Dalle notti in strada alla casa e al lavoro: il miracolo di Laurent Azzurro, il clochard pestato nel Largo a Cagliari

Alloggia in una casa con il suo cagnolino e durante il giorno svolge alcune mansioni per l’azienda che gli ha proposto un mese di prova. Un’inserzione social letta al volo senza, inizialmente, prenderla in considerazione poiché demotivato, psicologicamente provato. Ma il supporto e la solidarietà di alcuni cittadini gli ha dato l’input di ripartire


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Cagliari – Dalla strada a una casa e un lavoro: la nuova vita di Laurent Azzurro, il senzatetto che, pochi giorni fa, aveva raccontato la sua vita a Casteddu Online. Tre anni d’inferno trascorsi  prevalentemente sotto ai portici di via Roma e la Marina, senza una fissa dimora, picchiato, un anno fa, da due persone che gli avevano chiesto il “pizzo” per dormire nei gradini di una banca situata nel Largo Carlo Felice. In pochi giorni tutto è cambiato grazie a chi lo ha accolto e gli ha offerto una mansione da svolgere. “Sono veramente contento”, ha detto Laurent. Un annuncio su facebook gli ha permesso di voltare pagina, almeno per il momento, in attesa di realizzare i suoi sogni, le sue speranze quelle che aveva quasi dimenticato a causa della critica situazione in cui viveva. ( https://www.castedduonline.it/il-dramma-di-laurent-sono-stato-pestato-a-cagliari-ce-il-racket-dei-senzatetto-aiutatemi/ )

Si, viveva, poiché ora, da due giorni precisamente, alloggia in una casa con il suo cagnolino e durante il giorno svolge alcune mansioni per l’azienda che gli ha proposto un mese di prova. Un’inserzione social letta al volo senza, inizialmente, prenderla in considerazione poiché demotivato, psicologicamente provato ma il supporto e la solidarietà di alcuni cittadini gli ha dato l’input di ripartire. Niente di sicuro e definitivo, ma una ripartenza verso la strada interrotta, quelle delle ambizioni e dei sogni da realizzare che ognuno ha e ambisce a conquistare.

Dopo l’ennesimo incontro con le istituzioni, fallito anche a causa di un inghippo burocratico che non gli permette di cambiare la residenza, era rassegnato più che mai sino al messaggio che ha ribaltato la situazione: il colloquio telefonico, l’incontro con i responsabili e il via al mese di prova. Insomma, una storia che deve far riflettere, di positività, da prendere come esempio poiché mai bisogna arrendersi e, soprattutto, dimenticare che bontà, generosità, gentilezza e solidarietà tra gli esseri umani sono tra i valori più importanti e genuini che possono esservi.


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