Dalla Corea a Sinnai, la nuova vita in Sardegna del maestro di Aikido Sung Cho

Conosciutissimo e amatissimo da tutta la comunità, il Maestro ha deciso di mettersi a disposizione di tutti, quasi per ringraziare la sua famiglia sarda allargata: esporrà una serie di riflessioni riguardanti il paese


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Dalla Corea alle grandi capitali mondiali, il Maestro Sung Cho di Aikidō, con 4 lauree da vantare, ha messo radici a Sinnai, “è una città bellissima e le persone che vi abitano sono favolose. Mai mi sono sentito così “italiano” (o sardo a seconda delle visioni) in vita mia. Purtroppo per le persone che vivono come me tra i nostri paesi, lontani un intero continente e l’Italia, si vive sempre la sensazione di essere sempre fuori posto”.

Conosciutissimo e amatissimo da tutta la comunità, il Maestro ha deciso di mettersi a disposizione di tutti, quasi per ringraziare la sua famiglia sarda allargata: esporrà una serie di riflessioni riguardanti il paese, “ho pensato di scrivere a volte quel qualcosa riguardante la nostra città, non in maniera polemica che non è nel mio stile, ma per parlarne con chi fosse interessato a leggermi, perché come dice Aldo Lobina “ho quella visione da esterno perché non sono legato ancora al territorio al punto tale da poterne essere influenzato in una maniera o l’altra””. La politica niente c’entra, “se avessi voluto fare politica sarei rimasto a lavorare presso il Pro-rettorato della Sapienza di Roma, cosa che invece ho preferito non fare”: solo tanto amore verso la comunità che lo ha accolto a braccia aperte. “Esistono tanti piccoli problemi che secondo me sono visibili a noi cittadini ma spesso appaiono “invisibili” (come accade a Roma) o non importanti a chi ci governa. Fortuna vuole però che in rispetto a tante altre realtà, la città di Sinnai è e rimane una bellissima città che non deve per forza di cose affrontare quelle problematiche purtroppo coinvolgono città come Cagliari. E questo è merito della nostra cittadinanza”. Si presenta il Maestro, di Aikidō o di Jūjutsu che insegna a Sinnai, l’unico cittadino coreano del paese ma quel “che conta è che sono un vostro concittadino e negli anni sono arrivato ad amare tanto la nostra “piccola” (si fa per dire) città. Io e la mia compagna di vita, siamo venuti a vivere qua attorno al 2017, di fatto lei aveva già avuto una piacevolissima esperienza proprio a Sinnai, parecchi anni prima.

Agli inizi ammetto di esser stato scettico a venire a vivere qua, perché sapevo che non esistevano quei mezzi di cui ero abituato ad usare come l’ATAC di Roma o il CTM di Cagliari. In effetti non essendo io auto munito per diverse ragioni, essere legati ad una città, lontana dal centro “nevralgico” della provincia, mi rendeva pensieroso.

Comprenderete che avendo vissuto e viaggiato molto tra l’Italia, Corea del Sud e Giappone, e soprattutto avendo “assaporato” la dimensione delle grandi città come Roma, Seoul ecc… era difficile pensare di venire a vivere in Provincia.

Ma negli anni mi sono ricreduto, anzi ammetto di essermi ricreduto quasi subito”.

Come tanti altri stranieri che girano il mondo, si è sentito “fuori luogo” ovunque, ma non   “in Sardegna e in special modo a Sinnai. Quivi ho trovato quella “pace” che probabilmente ho sempre cercato nella mia vita; ho messo radici profonde e tutto per merito dei cittadini di Sinnai che mi hanno accolto realmente tra di loro. La gente qua non mi vede per gli occhi a “mandorla” come solevano dirmi a Roma, mi vedono solo per chi sono.

Ovviamente ho la mia cultura, la mia identità e le mie tradizioni. Ma a Sinnai sono solamente me stesso anche se il mio nome risulta difficile a pronunciarsi e mi chiamano Maestro”. In piche parole è “felice qua”, “al punto tale da aver “investito” spiritualmente nella città aprendo il mio Dōjō ossia luogo dove si percorre una Via, proprio qua. E i miei allievi ed allieve mi rendono orgoglioso giorno per giorno”.

Ha anche 4 lauree il Maestro, Dottore di Ricerca in Storia,

Dottore in Lettere e Filosofia,

Dottore in Storia,

Dottore  Honoris Causa in Filosofia, ama tanto gli animali e “di sicuro come ogni altro essere umano, anche io tendo a lamentarmi o discutere di ciò che secondo il mio umilissimo punto di vista, può non andare bene, ma per mia educazione tendo a non lamentarmi nel possibile. Non che vi sia molto di cui lamentarsi qua a Sinnai. Giustamente non avendo quelle radici profonde come altresì hanno le grandi famiglie (intese numerose) che vivono da generazioni a Sinnai, so di non poter avere una visione a 360° di quanto capita qua nella nostra città; non entro neanche nei discorsi politici che ammetto, mi annoiano parecchio, tutto ciò in coerenza con le mie scelte di vita. Di ciò ne sono sicuro. E questo è già una bellissima partenza o inizio da cui poi creare quel QUID che potrebbe rendere la nostra città superiore a qualsiasi altra attorno a noi, vicini o lontani”. Una scelta di vita insomma, una filosofia da adottare e mettere in pratica per il piacere dell’anima che ricerca pace, serenità e benessere: e la sua “scuola” il Maestro l’ha trovata proprio qui, a Sinnai e in Sardegna, non nelle grandi città dove tutto scorre freneticamente, dove tutto si ha e si può avere ma non, evidentemente, quel mondo semplice e concentrato solo su azioni minime ma basate sui valori, quelli genuini, che hanno incantato anche al Maestro Dottore della Corea.


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