Da Sassari a Sant’Antioco con la droga nascosta nella ruota di scorta dell’auto, commerciante di Masainas nei guai

I carabinieri stroncano un maxi giro di droga nel sud Sardegna, nei guai anche altre otto persone. Tra gennaio e luglio sequestrati sei chili di marijuana: tutti i dettagli e i nomi

I carabinieri della compagnia di Carbonia sono riusciti a stroncare un maxi giro di spaccio di droga che, sin dal mese di gennaio, stava coinvolgendo due città del sud dell’Isola, Masainas e Sant’Antioco. Un commerciante di Masainas di 31 anni, Mauro Stera, è stato arrestato e si trova ai domiciliari perchè sospettato di aver trasportato e spacciato droga. La misura è stata emessa dal gip del tribunale di Cagliari su richiesta della procura della Repubblica presso il tribunale di Cagliari, che ha concordato con quanto emerso dalle indagini svolte dai carabinieri delle stazioni di Sant’Antioco e Calasetta, che hanno consentito di smantellare una rete attivissima nel traffico e nella vendita di droga, in particolare hashish e marijuana, nelle principali piazze delle due cittadine dell’isola sulcitana.

 

A margine dell’esecuzione della misura, i carabinieri, coadiuvati da unità cinofile antidroga del comando dei carabinieri di Cagliari hanno effettuato delle perquisizioni domiciliari nei confronti di alcune persone di Sant’Antioco. Nel dettaglio, l’indagine è stata avviata nel mese di gennaio 2020, coinvolgendo complessivamente otto persone, a partire da accertamenti eseguiti mediante l’assidua presenza sul territorio e il controllo del traffico. In particolare, le attività dei militari sono partite da segnalazioni legate a dei movimenti sospetti di un disoccupato 34enne di Sant’Antioco, Nicola Serventi. Le indagini hanno poi permesso di scoprire che l’uomo era a capo di un vero e proprio sodalizio dedito al commercio di stupefacenti nel paese, anche a minorenni. Sulle tracce di quest’ultimo, poi, i carabinieri della stazione di Calasetta hanno sorpreso un diciassettenne del luogo che aveva avuto contatti con il 34enne, in possesso di diversi ovuli di hashish dalle proprietà organolettiche particolari. Diversamente dallo stupefacente rinvenuto fino a quel momento nelle piazze di spaccio dell’isola sulcitana, questo hashish aveva una consistenza molto morbida, con un colore molto scuro e di forma ovale. Da tali caratteristiche deriva l’operazione di indagine denominata “Egg” (“uovo”). Con l’emergenza sanitaria scaturita dalla diffusione del virus Covid-19, le attività di indagine, rese più complesse, non si sono tuttavia interrotte: i carabinieri hanno documentato che il Serventi, del tutto incurante dei vari divieti di spostamento, ha continuato a rifornirsi di hashish e marijuana dal concittadino C.F., operaio 49enne, grazie all’aiuto di C.G., 30enne disoccupato di Sant’Antioco, aggirando gli impedimenti avanzati dal suo precedente fornitore di droga che, a causa delle misure del lockdown, non lo stava rifornendo più con regolarità. Il 4 giugno 2020, i carabinieri di Sant’Antioco e di Calasetta, dopo prolungati servizi di pedinamento e osservazione, hanno scoperto che Marco Stera aveva effettuato un trasporto da Sassari di un consistente quantitativo di droga, consegnandola a C.F., operaio 49enne e alla convivente D.D., commessa 39enne, entrambi di Sant’Antioco: la droga, durante il viaggio, era stata nascosta nella ruota di scorta dell’auto. In quell’occasione la coppia è stata fermata dai militari che hanno eseguito un’accurata perquisizione presso la loro abitazione, con il contributo di unità cinofile della Guardia di Finanza, con i cani Grey e Abba: nel corso di tali attività gli operanti hanno individuato alcuni pozzetti sotterrati nel giardino di casa dove erano stati accuratamente nascosti alcuni bidoni contenenti circa 5 chili di droga, a forma di tavolette pressate di marijuana confezionate sottovuoto. La coppia è stata arrestata in flagranza in reato e rinchiusa nel carcere di Uta. L’indagine è andata avanti e, lo scorso 23 luglio, i carabinieri di Sant’Antioco hanno fermato Nicola Serventi. Dalla successiva perquisizione domiciliare sono emerse alcune buste sigillate in sottovuoto: dentro c’erano 850 grammi di marijuana e materiale utilizzato per il confezionamento e lo spaccio della droga. L’uomo è stato arrestato e anche lui è finito a Uta. Tra il mese di gennaio e luglio, l’operazione “Egg” ha consentito di arrestare 5 persone, di cui 4 in flagranza di reato, tra cui un minorenne, ed una destinataria di misura cautelare, e denunciare a piede libero tre persone, sequestrando complessivamente 6 chilogrammi di marijuana e circa 2mila euro in contanti, ritenuti il provento dello spaccio.


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