“Da qui non passi”, e tira un pugno al vetro dell’auto frantumandolo: in manette cacciatore di Sinnai

L’uomo, un 34enne di Sinnai, non voleva che altri cacciassero nella sua zona: arrestato dagli uomini del corpo forestale

Nelle scorse settimane si è presentato alla Stazione di Campu Omu del Corpo Forestale, un cacciatore che ha denunciato un episodio alquanto sgradevole. Come accertato dagli inquirenti, l’uomo a bordo del suo fuoristrada mentre era diretto verso la propria zona di caccia in località Codoleddu, era stato bloccato da un’auto ferma nella carreggiata. All’esterno della macchina c’era  A. F., 34 anni di Sinnai. Il giovane pretendeva di non fare passare l’uomo affermando che fosse in corsa una battuta di caccia grossa. Si avvicinava poi minaccioso al cacciatore che intanto aveva bloccato frantumando con un pugno il finestrino del suo fuoristrada e ferendolo al volto con le schegge. Non pago lo ha minacciato di infliggergli ulteriori ferite al volto brandendo grosse pietre.

Il malcapitato, per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente ha lasciato la zona.

Lo stesso giorno, un’altra analoga violenza è stata denunciata ai Forestali da un altro cacciatore. Stavolta la vittima transitava a piedi nella medesima località , veniva bloccato da A. F., che lo minacciava brandendo un fucile.

A seguito delle denunce, gli uomini della Stazione Forestale di Campu Omu adempivano immediatamente alla raccolta di tutte le fonti di prova, idonee ad assicurare A. F.  alla giustizia. Il Giudice delle indagini preliminari, Manuela Anzani, su richiesta del Pubblico Ministero Gilberto Ganassi, ha riconosciuto a carico dell’uomo gravi indizi di colpevolezza per i reati di violenza privata, lesioni personali e danneggiamento.

Il Giudice ha ravvisato il pericolo di reiterazione di altri analoghi o più gravi reati e ha valutato la futile ragione di impedire ad altri di cacciare nei medesimi luoghi, applicando la misura cautelare dell’obbligo di dimora a Sinnai.