Da Quartu ad Assemini si cerca di ritrovare gli animali scappati durante i botti

E’ un susseguirsi di appelli e annunci: alcuni di loro sono stati ospitati da chi li ha trovati impauriti e spaesati in campagna o in mezzo alla strada, per molti altri, invece, la vita è finita sotto le ruote di una macchina.


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Una tematica che ha fatto discutere sin dall’inizio delle festività, ossia quella dei petardi e dei fuochi d’artificio da evitare per il benessere animale. Ordinanze e appelli da parte delle amministrazioni comunali sono stati, puntualmente, lanciati invano: a mezzanotte si è scatenato uno spettacolo pirotecnico in grande stile da far concorrenza anche ai fuochi di Santa Maria e Santa Greca. Belli da vedere, senza dubbio, è sempre un piacere festeggiare, ma per gli amici a 4 zampe è stata una notte di terrore. Anno dopo anno, botti e petardi si moltiplicano, acquistare i giochi di luce e suoni è alla mercé di tutti e messi tutti insieme causano un frastuono insopportabile per l’udito sensibile degli animali che, impauriti, possono scappare disperati. Sui social tanti gli appelli di cani e gatti smarriti, ovunque: Quartu Sant’Elena, Assemini, Sestu, Capoterra solo per citare qualche territorio. Per volontari e associazioni ieri è stata una giornata intensa al fine di recuperare gli animali smarriti e riportare a casa quelli recuperati. Le guardie eco-zoofile Oipa di Cagliari hanno comunicato di aver trovato due cani che, grazie al microchip, è stato possibile rintracciare, pressoché subito, i padroni. Disteso in macchina, uno di loro, simboleggia il lieto fine per una disavventura annunciata: per tanti altri, purtroppo, il destino non è stato così felice, diversi i corpi avvistati in mezzo alla carreggiata, falciati dalle auto in corsa che non sono riuscite ad evitare l’impatto con l’animale.


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