Da Maracalagonis a Samassi, blitz continui dei ladri nelle case: allarme furti sotto le feste

Anche a Maracalagonis i soliti ignoti riescono ad agire indisturbati soprattutto al calar della sera. Sempre ieri notte, precisamente al Villaggio delle Mimose, hanno tentato di rubare all’interno di un’abitazione dove erano presenti i proprietari

Tante le incursioni da parte dei malviventi in questi ultimi giorni tra il Cagliaritano e il Sulcis, passando per il Medio Campidano. Molteplici le segnalazioni che giungono da vari centri della zona. Negozi, abitazioni ma anche sedi di associazioni di volontariato presi di mira, violate, rovovistate e saccheggiate. A Samassi, qualche giorno fa, a essere derubati sono stati due bar in pieno centro. In uno, con una sega, i ladri sono riusciti a scardinare e a  portar via il cambio monete situato all’interno del locale. Nell’altro, sempre il cambio monete e il fondo cassa sono stati il bersaglio di ignoti che, prima di fuggire con il bottino, sono stati messi in fuga da alcuni passanti che hanno notato lo strano movimento all’interno del locale chiuso. A Carbonia, invece, la notte scorsa, per la quarta volta in pochi mesi i ladri hanno fatto irruzione alle quattro del mattino presso la sede dell’associazione di volontariato Auser Carbonia, sottraendo un televisore, qualche altro oggetto e mettendo a soqquadro la stanza.

Anche a Maracalagonis i soliti ignoti riescono ad agire indisturbati soprattutto al calar della sera. Sempre ieri notte, precisamente al Villaggio delle Mimose, hanno tentato di rubare all’interno di un’abitazione dove erano presenti i proprietari. Durante la fuga i delinquenti hanno picchiato anche i cani di proprietà. Drammatico il racconto della donna, scossa per quanto accaduto. “Io sono arrivata a casa alle 18 30 e già i cani erano un po’ agitati. Sicuramente c’era qualcuno nascosto! Poi verso le 19 abbiamo sentito sbattere la finestra al piano di sopra; è l’unica che non ha uno sportello in legno ma solo il vetro. Siamo saliti su, cercando di capire cosa potesse aver provocato il rumore e abbiamo pensato che magari fosse caduto qualcosa. Dopo 30 minuti lo abbiamo sentito nuovamente. Siamo saliti nuovamente, ma nulla. Tutto apposto. Ho visto la finestra muoversi in avanti, ho simulato lo spingere del legno della finestra e il rumore era quello. Ci siamo barricati in casa,  mentre i cani abbaiavano e noi chiusi a chiave in camera da letto perché comunque ho un bimbo piccolo di un anno. Verso l’una e mezza di notte  hanno picchiato i cani e allora non ho avuto più dubbi. Ho chiamato i carabinieri che hanno iniziato a perlustrare la zona”.


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