Da Cagliari a Decimomannu, lacrime per la morte di Valentino Orrù: “Ha lavorato in tanti ristoranti famosi”

Il 40enne trapiantato stroncato da un cancro è stato cuoco ai “4 Mori” dello zio Antonello Spissu, poi da Serafino e al Carniciero di Assemini. Il fratello Federico: “Un grande ed esperto lavoratore, se n’è andato a tre anni dalla gioia di aver ricevuto in dono un fegato nuovo”

Cuoco in tanti ristoranti famosi di Cagliari e dell’hinterland, apprezzato dai titolari e dai numerosi clienti con i quali, quando poteva, tra un piatto e l’altro, scambiava sempre quattro chiacchiere. Valentino Orrù, il 40enne di Decimomannu morto stroncato da un tumore ai polmoni a tre anni esatti di distanza dalla “nuova vita” grazie a un trapianto di fegato, non era conosciuto e stimato solo nel suo paese. A ricordarlo a Radio Casteddu, in lacrime, è il fratello Federico: “Nei primi anni Duemila ha lavorato nel ristorante “4 Mori” in via Angioy a Cagliari, lo zio Antonello Spissu era il titolare del locale. Poi, dopo qualche anno, Valentino aveva iniziato a fare cucina da Serafino”, un altro ristorante famoso di Cagliari, nel rione della Marina. In seguito, ha spadellato e preparato piatti gustosi al Carniciero, il ristorante di Assemini gestito dall’ex sindaco Mario Puddu. Anni e anni di lavoro sempre dietro i fornelli.

 

 

“Era felice del lavoro che faceva. Nel 2018 aveva gioito dopo aver subìto il trapianto di fegato. Era rischioso ma, allo stesso tempo, indispensabile per lui”, dice il fratello Federico, tornato col primo volo disponibile da Cuneo per stare vicino alla mamma e agli altri parenti distrutti dal dolore. L’ultimo saluto a Valentino Orrù avverrà giovedì trenta dicembre con la tumulazione nel cimitero di Decimomannu.