“Da 20mila a 45mila euro per poter noleggiare auto a Elmas, non potrò lavorare”

C’è anche Raffele Mida, titolare della Mida Rent, tra gli autonoleggiatori “ribelli” dell’aeroporto: “Ho proposto di lasciarci il vecchio canone sino a fine anno, c’è anche l’emergenza Coronavirus: 23mila anzichè 47800 euro possono essere una soluzione valida”

Quarantotto anni, da circa 20 nel mondo dell’autonoleggio Raffaele Mida è a capo della società Mida Rent e gestisce una trentina di macchine nell’area dell’autonoleggio dell’aeroporto di Elmas. Anche lui, da novembre 2019, ha ingaggiato un braccio di ferro con la Sogaer. La società di gestione dello scalo aeroportuale ha già inviato varie proposte economiche legate al pagamento dei canoni, ricevendo però il pollice verso degli autonoleggiatori. Che, in più di un caso, si sono rivolti ad un avvocato: “Nel mio caso dovrei passare da ventimila euro di minimo garantito a 45mila euro. Con me lavorano mia moglie e un ragazzo, ho proposto di tenere il vecchio canone sino alla fine dell’anno, 23mila anzichè 47800 euro, c’è anche la crisi del Coronavirus”. Ma la sua idea è rimasta tale.

“Le compagnie più grosse sono tutelate dal loro sindacato, l’Aniasa, e sono anche loro in trattativa. Se Sogaer dovesse decidere di applicare le nuove tariffe”, osserva sconsolato Mida, “al momento non avrei la possibilità di continuare a lavorare”.


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