Cultura, proroga in extremis: esplode la rabbia delle associazioni

A Cagliari le associazioni culturali insorgono contro la decisione di proroga dei termini comunicata dal Comune all’ultimo momento, e chederanno al sindaco di invalidare l’atto di proroga. Presentata anche un’interrogazione urgente da Claudio Cugusi all’assessore Puggioni


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Contributi per le manifestazioni culturali e di spettacolo, il Comune di Cagliari proroga all’ultimo momento i termini di presentazione delle domande. Ora le associazioni culturali cittadine insorgono contro questa decisione che definiscono “sbagliata sintomo di una gestione superficiale della cosa pubblica”, e annunciano la sottoscrizione di un documento con cui si chiederà al sindaco di invalidare l’atto di proroga. E il caso finisce in Consiglio comunale con un’interrogazione urgente del consigliere di la Base, Claudio Cugusi, all’assessore alla Cultura, Enrica Puggioni.

La scadenza per la presentazione delle istanze era stata fissata per il 24 marzo alle ore 12, ma praticamente qualche minuto prima il termine è stato prorogato fino al 31 marzo prossimo. “Questa amministrazione si è spesso distinta per trasparenza e correttezza – spiega Franco Marzocchi, direttore artistico dei progetti Carpe Diem – ma non si può prorogare un bando con scadenza perentoria, soprattutto all’ultimo momento. e questa è la seconda volta in un mese che succede – dopo lo slittamento dei termini per le domande come direttore artistico per il progetto Cagliari Capitale europea 2019 –  e fa pensare a una ‘gestione allegra’ da parte dell’amministrazione comunale. L’assessore Puggioni ci rassicura dicendo che chi ha già presentato l’istanza  può integrarla e modificarla, ma il punto non è questo: le regole esistono e vanno rispettate. Ricorrere al Tar o alla Procura della Repubblica richiede tempi troppo lunghi, per ora, insieme a tutte le associazioni che hanno presentato le domande entro i termini, sottoscriveremo un documento per invalidare l’atto di proroga”.

La risposta dell’assessore Puggioni. “Non ho avuto tempo di confrontarmi con gli uffici per poter rispondere in modo approfondito – precisa l’esponente della Giunta Zedda – So che la determinazione è stata inviata la mattina presto, e probabilmente c’è stato un problema di comunicazione. Posso solo dire che il dirigente ha concesso la proroga per consentire una più ampia partecipazione delle associazioni, perché alcune non avevano avuto il tempo di approfondire i progetti e di presentarli”. “C’è qualcosa che non mi torna”, replica il consigliere Cugusi.