Crollo delle opere pubbliche sarde: calano bandi e i posti di lavoro

Tutti i numeri allarmanti del settore appalti diffusi oggi dalla Cna

Cala inesorabilmente il mercato delle opere pubbliche in Sardegna. Nel trimestre luglio-settembre 2013 la pubblica amministrazione isolana ha emesso 237 bandi del valore di 141 milioni di euro per 221 gare con un calo del 37% per numero di gare (da 374 a 237) e addirittura del 54% per valore economici (da 306 a 141 milioni di euro) rispetto allo stesso trimestre del 2012. Se invece si considerano i primi nove mesi del 2012 il numero di bandi si è ridotto del 29% e gli importi del 46%: da 1.099 gare per un importo di 953 milioni si è passati a 779 gare del valore di 517 milioni. Il bilancio aggiornato del sistema degli appalti in Sardegna è contenuto in una recente ricerca elaborata dal Centro studi della Cna Sardegna che indica comunque un risultato a doppia velocità: rispetto a periodo aprile-giugno 2013, negli ultimi tre mesi dell’anno è stata da un lato registrata una diminuzione del numero delle gare, passate da 271 a 237 (-13%), ma dall’altro è cresciuto del 14% il loro valore (da 124 a 141 milioni).

“Sono dati – dichiarano Francesco Porcu e Mauro Zanda, rispettivamente  segretario regionale della Cna e presidente del settore costruzioni –  che confermano la  debolezza del mercato delle opere pubbliche.  Una condizione destinata a protarsi nel tempo ed ad allungare la stagnazione in corso: per rilanciare il settore e l’economia tutta occorre tenere fuori dal  patto di stabilità e dal rapporto deficit/pil gli investimenti, avviando un piano straordinario di manutenzione del territorio, di riqualificazione ed efficientamento degli edifici pubblici”.

 

Sono i Comuni i principali committenti pubblici – spiegano  Francesco Porcu e Mauro Zanda. Nell’ultimo  trimestre gli interventi sono stati 182 per un valore di 53 milioni, valori entrambi in calo rispetto allo stesso periodo del 2012: è diminuito del 37% il numero (da 291 a 182 gare) e del 46% l’importo (da 97 a 53 milioni). La loro incidenza sul mercato complessivo delle opere pubbliche è rappresentata da quote del 77% per numero (contro il 78% di un anno prima) e del 37% per volume d’affari (32% nel 2012). La ricerca della Cna registra un bilancio negativo anche nell’intero periodo, con tassi in calo del 32% per il numero di gare e del 43% per il loro valore. Tra gli altri committenti di opere pubbliche in Sardegna si distinguono soprattutto le Aziende sanitarie che hanno indetto 9 gare per 15 milioni, tra cui spicca quella indetta dall’Asl 6 di Sanluri per l’affidamento in concessione della costruzione e gestione della nuova RSA nel Comune di Villacidro del valore di 6 milioni.  Sono invece in forte calo anche le gare indette dalle aziende speciali e dai gestori della rete stradale: il loro valore complessivo si riduce di oltre il 94% per la presenza nel 2012 di due maxi iniziative che assorbono il 92% degli importi delle gare indette da queste due tipologie di committenti: una gara da 51 milioni indetta dall’ Arst (Azienda Regionale Sarda Trasporti) per i sistemi di comando e controllo di impianti di sicurezza di stazione e di linea delle linee ferroviarie a scartamento ridotto Monserrato-Senorbì-Isili e Macomer-Nuoro; una gara da 118 milioni indetta dall’Anas per il lotto 3 dell’itinerario Sassari-Olbia. Da segnalare inoltre la gara di maggior importo indetta nel trimestre luglio-settembre 2013, promossa dal Consorzio industriale Nord Est Sardegna di Olbia per la realizzazione della piattaforma tecnologica europea (P.T.E.) Centro multifunzionale a servizio del distretto nautico e tecnologico – Nord Est Sardegna, 1° Lotto funzionale, del valore di circa 26 milioni di euro.

 

Considerando l’intero periodo gennaio-settembre 2013, la ricerca della Cna indica tra i principali committenti i Comuni (602 gare per 131 milioni); le Province (56 gare per 26 milioni); le Aziende speciali (31 gare e 34 milioni) e le imprese a capitale pubblico con 11 gare del valore di oltre 180 milioni, di cui 170 riferiti alla gara indetta lo scorso gennaio da EniPower Spa per il progetto della Nuova Centrale di cogenerazione a Biomassa da 43.5 MWe da realizzarsi all’interno dello stabilimento multisocietario di Porto Torres (SS).

 

A livello provinciale – evidenziano Porcu e Zanda – per numero di gare si distingue il territorio della provincia di Cagliari con 63 iniziative (pari al 27%), mentre il maggior volume di affari interessa il territorio della provincia di Olbia-Tempio con circa 32 milioni (23% del totale degli importi regionali), di cui 26 da ricondurre alla gara indetta dal Consorzio industriale Nord Est Sardegna di Olbia. Nel periodo gennaio-settembre 2013 la provincia di Cagliari si conferma in testa per numero di iniziative con 214 gare sulle 779 totali (una quota del 27%), mentre per valore nettamente in testa la provincia di Sassari con 218 milioni sui 517 totali (una quota del 42%). Il primato di Sassari è dato principalmente dalla gara del valore di 170 milioni indetta da EniPower Spa. Tra le altre province si segnalano Oristano (138 gare e 33 milioni); Medio Campidano (84 gare e 19 milioni); Nuoro (68 gare e 54 milioni); Olbia-Tempio (62 gare e  49 milioni).

 

 

 

La dimensione degli appalti

 

Per quanto riguarda le tipologie dimensionali degli interventi – rileva la Cna – prevalgono nettamente le gare per interventi di importo inferiore a 5 milioni di euro: 216 gare su 221. Tra queste la quota maggiore spetta alle gare per piccole opere fino a 150mila euro: 118 gare, pari al 53% della domanda complessiva. Le gare per interventi medio-grandi di importo superiore a 5 milioni di euro sono state 5 e tra queste nessuna supera la soglia dei 50 milioni di euro (erano 2 nello stesso trimestre del 2012). Nell’intero periodo gennaio-settembre 2013 le gare di importo fino ai 5 milioni di euro sono 678 sulle 692 di importo noto. Tra i 14 interventi sopra i 5 milioni supera la soglia dei 50 milioni solamente la gara indetta da EniPower Spa (170 milioni di euro).

Le aggiudicazioni

 

Completano il quadro complessivo del mercato delle opere pubbliche in Sardegna nel trimestre luglio-settembre 2013, 104 aggiudicazioni del valore di 257 milioni di euro, riferiti a 63 contratti di importo noto. Rispetto allo stesso trimestre del 2012 i contratti firmati registrano un calo del 41% per numero (da 177 aggiudicazioni a 104) e del 13% per valore – da 296 a 257 milioni, di cui 223 riferiti all’aggiudicazione di due gare Anas per l’adeguamento al tipo B           (4 corsie) dell’itinerario Sassari-Olbia (lotto 2 e lotto 3). Ma anche in questo caso si tratta di un bilancio a doppia velocità per l’intero periodo: rispetto ai primi nove mesi del 2012 il numero di aggiudicazioni è infatti in calo del 14% mentre il valore è cresciuto dell’1%: da 552 aggiudicazioni e 616 milioni a 473 aggiudicazioni e 622 milioni. In crescita anche il valore medio dei ribassi: 22,3% contro 21,2% del trimestre luglio-settembre 2012.

 

 

 


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