Crollo all’Università, la Procura allarga l’inchiesta: altri 7 indagati

Si tratta del personale delle ditte edili che nel tempo si sono occupate dei lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza della struttura crollata. Sono così 11, con i 4 precedenti, gli iscritti nel fascicolo dei magistrati


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Altri 7 indagati per il crollo all’Università di Cagliari dopo i primi quattro iscritti nel fascicolo all’indomani della tragedia sfiorata. Si tratta del personale delle imprese che ha lavorato alla ristrutturazione dell’immobile. Si allarga così l’inchiesta per disastro colposo e crollo colposo di edificio del sostituto procuratore Giangiacomo Pilia, aperta dopo il crollo a Sa Duchessa.

Gli ultimi indagati si uniscono ai primi quattro,  entrati nell’inchiesta con l’ipotesi di reato di crollo colposo e danneggiamento colposo dopo il crollo della palazzina fra via Trentino e via Is Mirrionis che, dopo la ristrutturazione, ospitava la facoltà di Lingue da una ventina di giorni prima del crollo.

L’iscrizione nel registro dei primi 4 indagati era un atto dovuto per permettere la nomina dei consulenti di parte. Si tratta del rettore Francesco Mola, del direttore generale dell’Ateneo Aldo Urru, della dirigente del settore investimenti, manutenzione immobili e impianti Antonella Sanna e di Agostino Zirulia del settore investimenti e manutenzioni edilizia e impianti.

Tutta la struttura, anche la parte non crollata, è sottoposta a sequestro penale.


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