Crociera beffa a Cagliari, il promoter: “Ho usato i soldi per pagare debiti di gioco”

Costantino Satta, 42 anni, titolare della “Ajò in corriera”. Ecco chi è l’organizzatore della crociera di Capodanno per Barcellona “saltata” e che ha portato vari sardi a sporgere denuncia: “Sono ludopatico, ho utilizzato le quote dei clienti, 8500 euro, per pagare debiti. Prometto che restituirò tutto pian piano, mi serve tempo”

La crociera “fantasma” che avrebbe dovuto portare decine di sardi a brindare all’anno nuovo a Barcellona? “La nave c’era davvero, ma tutti i soldi che mi sono stati dati, circa 8500 euro, li ho spesi per per pagare dei debiti di gioco”. Chi parla è Costantino Satta, cagliaritano di 42 anni e titolare della “Ajò in corriera”, società diventata famosa, negli ultimi anni, per aver trasportato tantissimi sardi su e giù per l’Isola a eventi mondani quali, un nome su tutti, Cortes Apertas. Più di una persona ha già presentato una dettagliata denuncia “per truffa” alle Forze dell’ordine: c’è chi ha “perso” 660 euro, chi settecentottanta. Il tour da Porto Torres a Barcellona previsto dal 30 dicembre al tre gennaio che “salta” all’ultimo, la puzza della fregatura e, poi, l’amara conferma: “Per motivi gravi il viaggio è stato annullato. Sarete contattati quanto prima”, così ha scritto Satta, via WhatsApp, ai vacanzieri mancati, dopo aver preso da ognuno di loro centinaia di euro. La giustizia, adesso, dovrà fare il suo corso. Intanto, Costantino Satta, spiega su Casteddu Online la sua versione dei fatti. Che, a parte qualche piccolo dettaglio, non si discosta da quanto raccontato e, poi, messo nero su bianco nelle denunce, da più di una coppia: “La crociera esiste davvero, ho anche preso contatti con l’agenzia di riferimento. Poi, man mano che mi arrivavano i soldi delle quote, li ho utilizzati per cercare di coprire una serie di ‘buchi’ che ho con delle persone. Sono malato di ludopatia, ormai da anni”, afferma, “sto anche cercando di farmi aiutare. Sino all’ultimo ho cercato di riottenere quei soldi, chiedendo prestiti anche a degli amici”, ma senza riuscirci.

 

“Lo scorso mese di agosto ho cercato di avere soldi tramite una finanziaria, ma la mia richiesta non è stata accettata”. Sullo sfondo, nemmeno tanto, restano però decine di persone che sognavano di trascorrere una mini vacanza all’estero e che, ora, si ritrovano senza crociera e senza svariate centinaia di euro. “Lo so benissimo, hanno ragione ad essere arrabbiati. Sabato scorso sono stato dai carabinieri di Quartu e ho consegnato la lista con tutti i loro nomi, spiegando cosa era successo. Prometto di restituire tutti i soldi, pian piano, iniziando un nuovo lavoro. Quello attuale, dopo quanto è capitato, praticamente l’ho perso. Mi serve solo un po’ di tempo”.