Crisi Zedda-Psd’Az in Comune, forum tra i cagliaritani: “Sta trascurando la città”

LE VIDEO INTERVISTE AI CAGLIARITANI- Il sindaco “minaccia” la fine anticipata dei suoi “nuovi” 5 anni a palazzo Bacaredda, i sardisti scalpitano e nasce un nuovo gruppo politico esterno alla coalizione di Zedda. Tra i banchi del mercato pareri differenti. “Deve resistere”, oppure “meglio se va via”. Voi cosa ne pensate?

I “caroselli” della politica – lotte per avere più poltrone, sgambetti per far notare il proprio peso e strizzate d’occhio tra maggioranza e minoranza – appassionano fino a un certo punto i cagliaritani. Chi infatti è l’unico giudice dell’operato dell’amministrazione comunale – i cittadini – bada più alla sostanza che ai “giochi” di palazzo. Uno dei “termometri” politici per eccellenza, a Cagliari, è il mercato civico di San Benedetto. Un giudizio sulle frizioni tra Zedda e il Psd’Az? Non pervenuto. Un giudizio, invece, sull’operato di Zedda? Più di uno, e il risultato è un classico 50 e 50.
“Sono impreparato, non mi intendo di politica. Non ho votato Zedda, ma vedo che si sta comportando abbastanza bene, in futuro poi chissà”, dice uno dei boxisti del mercato. Un suo collega – identico il prodotto in vendita, la carne – è più netto. “Crisi in Comune? Se Zedda vuole andare via fa bene, non ci sta a fare più nulla. Sta trascurando troppe cose in città, è vergognoso”. Più morbido un altro venditore: “Non sta facendo bene, molto probabilmente ci sono altre ‘storie’ politiche in mezzo, forse però Zedda può cercare di dare una svolta”. Telegrafico un altro boxista: “Io sono quartese, Zedda? Meglio non parlarne”. Stupore è quello che traspare da un venditore di formaggi: “Crisi al Comune? Come mai? Mi dispiace per il sindaco, si merita la piena sufficienza. Spero si torni a votare alla scadenza naturale”. Un altro boxista è totalmente dalla parte del sindaco: “Zedda mi piace, è un sindaco che sta cambiando tantissimo, e in meglio, Cagliari. Un esempio? Il nuovo Poetto”.


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