Crisi del latte, tavolo in prefettura a Cagliari con Centinaio. I pastori: “Bisogna partire da 85 centesimi”

La svolta per la “guerra dei pastori” potrebbe essere vicina, arriva il momento della verità con il tavolo “cagliaritano” organizzato dal Viminale. E spunta la proposta, “come base di partenza, di 85 centesimi al litro”

La “guerra del latte” potrebbe essere vicina alla fine. Domani – sabato 16 febbraio 2019, ndr – alle 11 in prefettura a Cagliari l’incontro tra Centinaio, Pigliaru, Caria, gli industriali e la rappresentanza dei pastori. Il tavolo romano, convocato dal Viminale, si sposta quindi nel capoluogo sardo. E, con la Regione che si dice pronta “a mettere altre risorse per risolvere il problema”, spunta un retroscena. A raccontarlo, inserito tra le righe di un comunicato stampa della stessa Regione, è l’assessore regionale dell’Agricoltura Pier Luigi Caria.

 

“La delegazione dei pastori presenti a Roma l’ha rifiutata proponendo a sua volta una base di partenza di almeno 85 centesimi. Un prezzo – ha precisato Caria – che da assessore vado dicendo da mesi, poiché si tratta della media delle ultime 5 stagioni”. Quindi, il risultato “finale” di un euro più Iva al litro, caldeggiato dai pastori, potrebbe arrivare in un secondo momento. Già l’ottenimento di 85 centesimi al litro avrebbe l’effetto di placare tutti gli animi. Ma bisogna obbligatoriamente attendere l’esito dell’incontro in prefettura.