Criceto ammazzato alla pentolaccia dei bambini: polemica a Pula

Due criceti vivi inseriti per scherzo nella pentolaccia: uno viene ammazzato, l’altro si salva per miracolo. Il sindaco: episodio increscioso, chiediamo scusa a tutti. Bambini in lacrime

Due criceti vivi nella Pentolaccia dei bambini: uno muore, l’altro viene salvato per miracolo. Un espisodio assurdo, quello avvenuto domenica sera all’interno dell’oratorio parrocchiale di Don Marcello. Che vede del tutto estraneo il Comune e soprattutto le assistenti sociali, che da subito si erano dette contrarie all’inserimento degli animali dentro una delle Pentolacce. Un criceto è morto, la festa è finita nel modo peggiore. La notizia fa il giro del paese e arrivano le scuse sia del sindaco Carla Medau che del parroco, a nome di tutta la comunità pulese. “Sono venuta a conoscenza dell’increscioso fatto accaduto ieri, dove una giornata festosa si è trasformata in un evento sgradevole- scrive il Sindaco Medau nella sua pagina Fb- durante la Pentolaccia, organizzata in collaborazione tra i servizi sociali e la parrocchia, a totale insaputa sia del parroco che dell’amministrazione, due criceti sono stati inseriti all’interno di un paio di pentole, questo ha comportato purtroppo la morte di uno dei roditori creando scompiglio e spavento tra i partecipanti. Pur essendo la mia amministrazione totalmente estranea e contraria ad eventi di questo genere, sento comunque il dovere di chiedere scusa a coloro che hanno vissuto questo piccolo dramma, soprattutto ai bambini. Mi dispiace che questo fatto abbia funestato un giornata ben riuscita e molto partecipata all’insegna della collaborazione tra tutte le associazioni come la bellissima serata di ballo in maschera in palestra. Noi abbiamo rispetto della natura, dell’ambiente e tanto più degli animali, certamente episodi del genere non si verificheranno più, ribadisco e difendo ancora una volta la totale estraneità dell’amministrazione e del parroco”.

Un gesto davvero ammirevole, quello del sindaco che da subito si è preoccupata di questa triste vicenda. Sempre su Fb arrivano anche le scuse del parroco, don Marcello: “Sento il dovere di intervenire sul fatto increscioso accaduto ieri durante la festa della pentolaccia: due criceti vivi sono stati inseriti in una delle pentole e uno purtroppo è morto. Desidero precisare nel modo più assoluto che non ero a conoscenza del fatto. Condanno il gesto ritenendolo del tutto fuori luogo e contrario ai valori che la Parrocchia vuole comunicare. Rimane per me fondamentale educare i più giovani al rispetto di ogni essere vivente, creato da Dio per il bene dell’uomo. Per questo sento di chiedere scusa a tutta la comunità e a quanti anche indirettamente si sentano toccati da un fatto che ha rovinato un momento di festa e di comunione molto partecipato”.

In serata altro messaggio del sindaco Medau: “Continuo a condannare pesantemente il gesto che davvero ritengo sia da attribuire ad una leggerezza e ad una certa mancanza di amore per gli animali. Mai mi sarei sognata anche solo di portare un animaletto in un luogo come l oratorio, bambini, urla, divertimento ma anche luogo di pericolo per un animaletto così fragile. Tuttavia ho avuto modo di parlare con la mamma che ha messo in atto questa azione così insensata… non ha minimamente calcolato le conseguenze, voleva creare stupore, divertimento, nulla più. Aggiungo che i due criceti erano di sua proprietà e non c’era intenzione alcuna di farli diventare bersaglio di bastonate, nè di creare dolore ai bambini ma solo divertimento … l’epilogo è tragico mi rendo conto, ma la stessa padroncina ha sofferto terribilmente nel vedere il criceto soccombere sotto l’entusiasmo dei bambini che accorrevano a raccogliere le caramelle contenute nella pentola dove è stato messo il criceto. Ho chiesto alla mamma che al criceto superstite sia regalato un compagno…e che per le prossime volte li lasci liberi di godersi il carnevale, a casa propria, dalla più rassicurante gabbietta con la ruota. I giudizi, le critiche spesso sono gratuite e non portano a fare chiarezza sulle vere intenzioni di un gesto simile, per quanto deprecabile esso sia. Ho ricevuto le scuse e le ho accettate in quanto le ho percepite sincere e di vero dispiacere”. Ma in tanti sollecitano una denuncia immediata per maltrattamento di animale.


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