Covid in ritirata e Sardegna in controtendenza: casi dimezzati e meno contagi

Mentre in 16 regioni aumentano non solo i contagi ma anche l’incidenza, i ricoveri e le intensive, nell’isola si registra una netta frenata della pandemia. Ma secondo la fondazione Gimbe serve subito un piano per l’inverno.

La Sardegna in controtendenza registra il dimezzamento dell’incidenza dei casi Covid nella settimana fra l’11 e il 17 novembre e una diminuzione dei nuovi contagi, mentre in ben 16 regioni nel resto d’Italia i casi aumentano anche corposamente e vanno su anche i ricoveri nei reparti covid e nelle terapie intensive. L’incidenza per 100.000 abitanti passa da 540 a 256,5 casi, accompagnato a una diminuzione dei nuovi contagi del 3,5% rispetto alla settimana precedente, quando già c’era stato un calo allora del 16%. Lo rileva il consueto monitoraggio della Fondazione Gimbe, che da questa settimana riprende il lunedì e non più il giovedi come è stato negli ultimi due anni.

La curva epidemiologica scende di più nel Sassarese e nel Sud Sardegna dove l’incidenza è pari, rispettivamente, a 236 (-17,4%) e 249 (+15,5%). Il dato più alto in assoluto, però, si registra nella città metropolitana di Cagliari (313 e -2,8%). Seguono Nuoro 237 (+2,8%) e Oristano 190 (+1,4%) Restano sotto la media nazionale i posti letto in area medica occupati da pazienti Covid-19 (6,1%), mentre sono sopra la media italiana i posti letto in terapia intensiva (4,4%).

Nel resto d’Italia tornano però a salire sia le terapie intensive (+21,7%) che i ricoveri in area medica (+9,8%), con aumento del 15% di nuovi contagi ma fortunatamente con un calo nei decessi: 533 (-2,9%), di cui 23 di periodi precedenti. E Gimbe, con l’inverno in arrivo, sollecita il governo a intervenire: “Con la circolazione virale in aumento ci si attende dal governo un piano per l’inverno”, dice il presidente Nino Cartabellotta.

Una brusca frenata si registra in tutta Italia sulla quarta dose di vaccino.


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