Covid, i nuovi casi in Sardegna crollano del 22% ma negli ospedali la pressione resta alta

I dati della fondazione Gimbe riportano un quadro migliorato in tutte le province ma una situazione ancora critica sul fronte ricoveri, sia nei reparti che nelle terapie intensive.

I nuovi positivi al Covid in Sardegna sono calati del 22% nell’ultima settimana, quella fra il 13 e il 19 aprile, e anche il numero dei casi ogni 100mila abitanti è in miglioramento, ma resta alta la pressione sugli ospedali. Secondo i dati della fondazione Gimbe nell’isola si registra un miglioramento per i casi attualmente positivi al Covid per 100.000 abitanti (1858 rispetto ai 1.896 dell’ultima rilevazione) e una diminuzione dei nuovi casi (-22,4%) rispetto alla settimana precedente.

Il calo dei casi registrato a Cagliari è il secondo più consistente (-24%) dopo quello di Sassari (-28%), poi Oristano (-23%) e Nuoro (-21%), con il sud Sardegna che si ferma a meno 11%.

Decisamente sopra la media nazionale resta la percentuale dei posti letto occupati in area medica (20,6%) e in terapia intensiva (10,3%). L’85,1% dei sardi ha completato il ciclo vaccinale, l’84,8% anche con la terza dose, mentre tra i bambini solo il 41%.


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