Lavoro e scuola, Corte dei Conti boccia la Regione

Critiche dei giudici contabili all’adunanza della “Verifica del Rendiconto Generale della Regione Sardegna per l’esercizio 2016”. Paci ammette: “Relazione particolarmente severa”. Cossa: “Bocciata tutta la legislatura”. Truzzu: “Hanno fallito. Se ne vadano”

Lavoro e Scuola, la Corte dei Conti bacchetta la Regione. Oggi nella sede di via Lo Frasso adunanza per la “Verifica del Rendiconto Generale della Regione Sardegna per l’esercizio 2016”. Una bocciatura per l’opposizione che attacca, una relazione severa per il i vicepresidente Raffaele Paci

Il documento rileva che “settori d’intervento ove permane alta la domanda sociale di selettivo miglioramento della spesa, anche secondo quanto richiamato nei documenti politico-programmatici della Regione, le erogazioni nell’esercizio sono risultate ridotte.

I giudici contabili rimarcano la necessità di proseguire nel contrasto del fenomeno dell’abbandono scolastico in Sardegna (il Defr 2016 riporta tassi di dispersione del 25,5%) e nel rafforzamento delle politiche di formazione-lavoro (il Defr riferisce che i giovani che rinunciano agli studi e non entrano nel mondo del lavoro o della formazione professionale sono il 28%nella fascia d’età tra i 15 e i 19 anni).

Resta, inoltre, rilevante la mole di debiti da onorare “che può determinare effetti negativi sull’equilibrio del bilancio regionale e nel contempo comporta il mancato afflusso di risorse ai Soggetti creditori della Regione, e per i quali ancora non si dispone delle risorse sufficienti a farvi fronte”.

“È una relazione particolarmente severa”, ha commentato Paci, che noi prendiamo come stimolo a fare sempre meglio, ma ricordo che ci sono vincoli esterni che rendono difficile e a tratti impossibile procedere con la rapidità e l’efficacia che per primi vorremmo, dal blocco dei turn over all’impossibilità di ricorrere a consulenze sul bilancio armonizzato. La Sardegna sul bilancio armonizzato non ha fatto sperimentazione, ci siamo trovati di fronte a norme nuove e complesse, spesso farraginose, e da questo sono dipesi i ritardi. Il 2016 è stato poi un anno particolarmente complicato. Ma nonostante questo, abbiamo raggiunto risultati importanti: forte abbattimento del debito regionale, certezza delle entrate, tempi più rapidi nei pagamenti, forte riduzione dell’abbandono scolastico, impegno sulle politiche sociali come nessun altra regione italiana, certificazione di tutti i fondi europei della programmazione 2007-2013”.

Il vicepresidente della Regione ha poi sottolineato la necessità di chiarire nel merito alcuni aspetti evidenziati nella relazione perché, al di là del controllo formale, ci sono una serie di valutazioni su cui è importante fare chiarezza. “Sulla scuola”, spiega, “abbiamo investito con tutte le nostre forze, e le percentuali della dispersione scolastica ci confortano e spingono ad andare avanti: l’abbandono che secondo l’Istat era in Sardegna del 25,1% nel 2011, peggiore regione in Italia, è calato al 18,1% nel 2016, meglio della media del Mezzogiorno. Certo c’è ancora molto da fare, e lo faremo con la stessa determinazione usata finora”.

L’opposizione. “La Corte dei conti non ha bocciato un bilancio: ha bocciato una legislatura”, attacca Michele Cossa, consigliere dei Riformatori, “non era mai capitato che la magistratura contabile formulasse rilievi così pesanti, segno evidente che tutti gli errori da noi denunciati in questi anni, soprattutto sul rapporto di subalternità rispetto al governo nazionale e sul ritiro dei ricorsi, erano assai più che fondati. Nemmeno la sanità si salva: la Corte di conti ha evidenziato come malgrado scelte draconiane e un drastico peggioramento dei servizi, non sia stato realizzato alcun risparmio e i conti quadrino semplicemente perché sono state stanziate ulteriori somme. Il tentativo di Paci di spostare tutto sul piano tecnico e dell’applicazione delle norme ha del patetico. Una situazione così grave e senza precedenti richiede che la Giunta riferisca direttamente al consiglio regionale”

“L’analisi impietosa e allarmante della Corte dei Conti sul bilancio regionale 2016 conferma le critiche e tutte le perplessità del centrodestra sulla gestione delle finanze regionali da parte di Paci e Pigliaru.” Commenta Paolo Truzzu, Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, il giudizio fortemente negativo della magistratura contabile sull’operato della Giunta di centrosinistra.

“C’è poco da aggiungere rispetto a quanto scritto dalla Corte dei Conti e quanto da noi sempre affermato in questi anni – continua – l’assessore Paci ha sbagliato su tutta la linea e i suoi errori li paghiamo oggi e li continueremo a pagare negli anni a venire”.

“Con arroganza e presunzione Paci ha difeso l’indifendibile, primo fra tutti l’accordo capestro con il governo Renzi“, aggiunge Truzzu. “A poco ora servono le sue rassicurazioni, arrivate anche prima della sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato le sue scelte in materia di entrate”.

“Paci ha fallito, Pigliaru e il centrosinistra hanno fallito, ne prendano atto e, prima che a fallire definitivamente sia l’intera Isola, ci liberino della loro gravosa e dannosa presenza”.

 


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