Corso,lavori a rilento e incassi dimezzati:”Isolati dalla città”-VIDEO

Commercianti e residenti divisi sulla pedonalizzazione: “Si vuole trasformare il quartiere in un ghetto”. Nel frattempo prosegue il cantiere con operai e archeologi al lavoro, ma con incassi dimezzati. Il primo cliente due ore dopo l’apertura. Guardate le video interviste

I lavori procedono, ma secondo commercianti e residenti troppo a rilento. Tanto che qualcuno ha deciso di trasferire la propria attività altrove, e altri valutano l’idea di licenziare parte del personale. Una situazione disastrosa quella del Corso Vittorio Emanuele, dove da circa un mese proseguono i lavori di restyling e di valorizzazione dei ritrovamenti archeologici venuti alla luce durante gli scavi per il rifacimento dei sottoservizi. E se tra i passanti cresce la curiosità, i commercianti vivono l’incubo degli incassi ormai dimezzati.

No alla pedonalizzazione. “La lentezza dei lavori ci spaventa – spiega Maria Cristina Fasciolo, titolare dell’omonima farmacia – Questa e’ un’arteria della città troppo grossa e importante per essere chiusa al traffico. Si può pedonalizzare solo la notte e nei week end, ma non durante il giorno. Altro che salotto di Cagliari, si vuole trasformare la zona in una distribuzione di cibo scadente”. Dello stesso parere Antonio Piseddu, della parrucchieria da uomo “Mario e Tony”. “Gli incassi sono calati del 40 per cento – dice – I nostri clienti vengono soprattutto dall’hinterland, e tra difficoltà ad arrivare e trovare parcheggio rischiamo di perderli”. “Siamo isolati – sottolinea Mauro Mulas, titolare di una tabaccheria – Non passano auto e neanche i mezzi di trasporto pubblico. Il nostro timore è che la zona diventi un ghetto come la Marina, e che chiudano tutte le attività com’è successo a Castello. Non possono vivere solo i ristoratori, il rione ha bisogno anche di altri servizi”. Favorevole alla pedonalizzazione, invece, Gianfranco Deplano del bar “Oblomow”. “E’ vero che gli incassi si sono ridotti – spiega – ma bisogna soffrire con la speranza che velocizzino i lavori”. Commercianti divisi anche sulla valorizzazione dei ritrovamenti archeologici: per alcuni il Comune dovrebbe pensare prima agli altri siti archeologici già presenti e abbandonati, come villa Tigellio, l’Anfiteatro e Tuvixeddu. Per altri la presenza di una domus romana al centro della città potrebbe essere, se valorizzata, un richiamo per i turisti.