Coronavirus, nove casi a Oristano: “Positivo un altro dipendente del museo”

Dopo il primo lavoratore dell’Antiquarium Arborense positivo, sale a quattro il totale degli operatori del museo contagiati dal Covid. Il sindaco Lutzu: “È asintomatico, in città ci sono nove casi”

Un altro operatore dell’Antiquarium arborense è risultato positivo al Covid-19.
Si tratta del quarto dipendente della Fondazione Oristano colpito dal virus.

“Anche in questo caso si tratta di un caso sintomatico e riferibile ai contatti avuti col primo operatore contagiato anche se le autorità sanitarie stanno tracciando i contatti avuti anche al di fuori della struttura museale – spiega il sindaco di Oristano Andrea Lutzu -. È confortante sapere che le condizioni di tutte le persone contagiate a Oristano in queste settimane sono sostanzialmente buone”. Il personale sanitario della ASLL sta proseguendo i controlli necessari su tutte le persone con cui potrebbero essere venute in contatto le persone positive al Covid-19” prosegue il sindaco Lutzu che, insieme al vice sindaco Sanna e a un componente dello staff, ieri si è sottoposto al tampone ed è in attesa del risultato.

“Escludendo i due turisti toscani e i due militari a Oristano i casi salgono dunque a 9 – osserva il sindaco Lutzu -. Stanno tutti abbastanza bene e sono in isolamento a casa. Non ci sono stati ricoveri, né si è dovuto fare ricorso alle terapie intensive e questo è indubbiamente positivo. Quindi niente panico ma fiducia e responsabilità. Non si può evitare di notare l’aumento dei casi in questa settimana per la gran parte riferibili a contagi importati. In questo momento occorre aumentare il livello d’allerta. Per questo motivo abbiamo sospeso le manifestazioni culturali e di spettacolo. È stata una decisione sofferta, ma necessaria, vista la situazione, che abbiamo preso in accordo con la direzione della ASSL che raccomanda grande prudenza. Ribadiamo con forza l’invito a tutti i cittadini di rispettare le norme anti Covid: distanziamento, igiene delle mani, mascherina dove previsto dalle norme ma anche all’aperto dove non è possibile il distanziamento”.


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