Coronavirus, la rabbia del sindaco di Monserrato: “Stanziamento di cifre ridicole per i nostri cittadini, triplicati i poveri”

Tomaso Locci attacca il presidente dell’Anci per avere scaricato sui sindaci la responsabilità di aiuti considerati troppo bassi, buoni spesa di 25 euro: “Stanno dando fondi che già normalmente spettavano ai Comuni…ma non lasceremo soli i nostri cittadini”

Coronavirus, la rabbia del sindaco di Monserrato: “Stanziamento di cifre ridicole per i nostri cittadini, triplicati i poveri”. Tomaso Locci attacca il presidente dell’Anci per avere scaricato sui sindaci la responsabilità di aiuti considerati troppo bassi, buoni spesa di 25 euro: “Nonostante la direzione presa sia quella da noi richiesta e auspicata nelle scorse settimane, e cioè quella di misure eccezionali e immediate atte a limitare i disagi economici che stanno portando alla fame tantissimi nuclei familiari, il proveddimento adottato dal Governo risulta essere inadeguato nella modalità di intervento e palesemente incapiente nel suo ammontare: 400 milioni di euro a pioggia su una platea di bisognosi che, considerando il numero dei poveri italiani rilevato da Istat pari a 5 milioni di persone, produce esattamente l’importo inquietante e di renziana memoria pari a 80 euro una tantum. A ciò aggiungo che la platea dei bisognosi è almeno triplicata, rendendo approssimativamente la media dell’aiuto pari a 25 euro, una tantum. Ciò non bastasse, anziche prendersi la responsabilità delle porte in faccia che attualmente stanno ricevendo dai loro “amici” Europei, porte in faccia che portano allo stanziamento di queste ridicole cifre per il popolo italiano, il proclama Presidenziale ha visto bene di far bere agli italiani a reti unificate il gioco di parole dei 4,5 miliardi di euro che altro invece non sono che fondi che annualmente già “spettano”ai comuni e che sono già inserirti nei bilanci comunali, destinati ai servizi sociali per le estreme povertà, aiuti alle famiglie e tutte quelle misure che ordinariamente i Comuni già erogano a sostegno delle stratificate esigenze. Ma non c’è un limite: infatti hanno ben visto, anche attraverso un collegamento in diretta con l’accondiscendente Presidente Nazionale dell’ ANCI, di far apparire i Sindaci come coloro che dovranno sopperire alle mancanze della politica governativa, provando a far credere che saranno nella possibilità di farlo, senza considerare inoltre e vieppiù tutte quelle difficoltà applicative del decreto che ben presto salteranno fuori.
L’amministrazione di Monserrato ha già stanziato, molto prima che lo facesse il governo Conte, considerevoli somme per l’acquisto di generi alimentari destinati ai bisognosi, generi alimentari che sono già stati consegnati nelle scorse settimane, aiutando a limitare il crescente disagio sociale. Continueremo su questa strada, impegnandoci per non lasciare soli i nostri concittadini, attivando qualsivoglia ulteriore misure e azione per venirgli incontro: ciò che non accetto è il tentativo, ieri vissuto in diretta, di scaricare le proprie responsabilità su altri soggetti nella consapevolezza, e forse col proposito, di metterli in difficoltà nel perseguimento di un “mal comune mezzo gaudio”:
Caro Presidente noi nel mal ci viviamo tutti i giorni, ancor prima della crisi attuale e ancor più ora, non abbiamo quindi necessità di condividerlo cercando in ciò un qualche confortante gaudio. Siamo stati portati a combattere una guerra dall’insidioso Covid 19 e le guerre si vincono con prove e azioni concrete non attraverso vacui proclami”, le parole di oggi del sindaco monserratino su Fb.


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