Coronavirus in Sardegna, “direttamente in discarica i rifiuti di chi è positivo o in quarantena”

Nuova ordinanza di Solinas per la gestione della spazzatura dei sardi positivi al virus, valida sino al 31 gennaio 2021: “Non dovrà essere previsto alcuni tipo di operazione manuale sui rifiuti”

I rifiuti prodotti dai malati Covid o da chi si trova in isolamento o quarantena, in Sardegna, dovranno “essere conferiti presso gli impianti di trattamento meccanico, meccanico-biologico o biologico-meccanico” e “comunque non devono prevedere alcun tipo di operazione manuale su tali rifiuti, oppure direttamente in discarica”. Così si legge nella nuova ordinanza firmata dal presidente sardo Christian Solinas, valida sino al trentuno gennaio 2021. “Nel caso di conferimento in discarica il gestore dell’impianto dovrà assicurare la sterilizzazione del rifiuto ovvero, in deroga all’art. 7 del D.Lgs. n. 36/2003, un trattamento che contempli: a) inserimento dei sacchetti integri all’interno di appositi big-bags omologati e certificati, aventi adeguate caratteristiche di resistenza per garantire la sicurezza nel trasporto e nello stoccaggio degli stessi in modo da evitare qualsiasi fuoriuscita del materiale; b) confinamento dei rifiuti de quibus in zone dedicate della discarica; c) copertura giornaliera con idoneo materiale in grado di evitare dispersioni e di contenere le infiltrazioni di acqua meteorica”.

 

L’ordinanza di Solinas è stata trasmessa “al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro dell’Ambiente, al ministro della Salute, agli amministratori delle province del territorio regionale, al sindaco metropolitano di Cagliari, ai sindaci dei Comuni della Sardegna, ai prefetti degli uffici territoriali di governo della Sardegna, agli assessori regionali ed agli altri soggetti interessati”.