Contatore “rubato” a sua insaputa, bancario 58enne di Quartu beffato: “Per riavere l’elettricità devo pagare 77 euro”

La sua linea elettrica finita nelle mani di uno sconosciuto che è riuscito ad appropriarsene con una telefonata all’Enel: “Mi hanno avvisato con una lettera”, racconta Edoardo Scarpetta, “e non vogliono dirmi il nome. Potrebbe decidere di staccarmi la luce o non pagare più. Per fare una controvoltura devo spendere e dimostrare di esssere il padrone della casa. Assurdo, il primo che passa si è intestato la mia corrente dicendo un codice”. VIDEO INTERVISTA


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Ha ricevuto una lettera dall’Enel lo scorso diciannove marzo e, all’inizio, pensava fosse una bolletta. Poi, però, ha aperto la busta ed è stato catapultato in un incubo: “La richiesta di voltura è andata a buon fine”. Edoardo Scarpetta, bancario in fase di prepensionamento, 58 anni, residente a Quartu, ha strabuzzato gli occhi ma le parole contenute nel documento sono ovviamente rimaste le stesse. Qualcuno, probabilmente con una semplice telefonata, è riuscito a intestarsi il suo contatore: “Si trova, con gli altri, nell’androne del palazzo. È probabile che chi ha chiesto la voltura a suo nome abbia letto il codice e l’abbia comunicato”. Scarpetta chiama e richiama ai numeri di telefono che trova online, ma nulla: “Ho dovuto scrivere delle email per spiegare l’assurdità della situazione, mi hanno risposto che non potevano darmi le generalità del nuovo utente per motivi di privacy”. L’unico modo per scoprirle? “Fare una denuncia alle forze dell’ordine, ed è proprio ciò che intendo fare la settimana prossima”, annuncia, irato, il cinquantottenne. Che è in lotta, anche, per riavere l’elettricità sotto il suo pieno controllo, anche anagrafico.
“Devo fare una controvoltura, cioè pagare 77 euro dei quali cinquantuno sono un deposito cauzionale, che io verso per una utenza già mia e che avevo già dato quando entrai in possesso del contatore. La mia utenza è finita ad un altro gestore, voglio saperne di più. Dovrò anche comprovare che sono il proprietario dell’immobile, roba assurda. Per togliermi la fornitura è bastato un codice, a me sembra veramente una cosa fuori da ogni sopportabilità”.


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