Contamination Lab, premiati i vincitori: ecco chi sono

Ottantamila euro per le start up vincitrici del format innovativo lanciato dall’ateneo. 

Trio vincente. YaaR, composta da Alessandro Loi, Maria Zaitzeva, Alessio Cordella e Antonio Ravenna, si aggiudica la quarta edizione del CLab di UniCa con un software per piccole e medie imprese che vogliono innovarsi integrando l’Augmented Reality nei loro siti web e e-commerce. Neeot di Renato Caboni, Chiara Cocco, Nicola Aldo Cabras e Federico Corona si piazza seconda con un software che permette raccolta e analisi in tempo reale di dati provenienti dai sensori disposti lungo un’area di interesse; il software elabora e dà informazioni alle aziende agricole. Terza piazza per OMSy. La start up di Cecilia Murru, Enrico Medda, Daniele Marras e Marco Puddu ha ideato un’applicazione per smartphone utile per lo screening della sindrome delle apnee ostruttive del sonno (Osas).

  

La grande sfida. Oggi, venerdì 24 febbraio, alle 15, al Teatro Massimo, si è svolta la finale della quarta edizione del Contamination Lab dell’Università di Cagliari. Alla cerimonia, moderata da Alessandro Fusacchia (ministero Università e ricerca), hanno partecipato il ministro consigliere e vice ambasciatore degli Stati Uniti a Roma, Gloria Berbena, e l’ambasciatore di Israele in Italia, Ofer Sachs. Proficuo il confronto tra il rettore e la vice ambasciatrice Usa, sul rafforzamento delle relazioni, con scambi di docenti e studenti tra Cagliari e States. Durante la cerimonia sono interventi anche Menny Barzilay, guru mondiale della cybersecurity, Mario Mariani (TheNetValue) e Augusto Coppola (LVenture.), Paolo Petrocelli (presidente Giovani Italia-Unesco), Linda Di Pietro (presidente Rena, Rete eccellenze nazionali).

 

Coraggio e determinazione. Oltre a YaaR, Neeot e OMSy hanno preso parte alla finale iFeel Baby, Little Alienz, Placeat, RefoodIt e YaaR. Il format dell’Università di Cagliari premiato in Europa e applaudito dai ministeri dello Sviluppo economico e dell’Università, ha visto competere team formati da studenti e laureati in varie discipline. Ciascun gruppo ha avuto sei minuti più un video di 60 secondi, per presentare la propria idea imprenditoriale alla giura composta da investitori, giornalisti, operatori del mondo della finanza e rappresentanti di imprese multinazionali.

I premi.  YaaR, Neeot e OMSy ricevono un premio di diecimila euro ciascuno dall’Agenzia regionale “Sardegna Ricerche” per realizzare la propria start up. YaaR ottiene un periodo di incubazione di due mesi a TheNetValue, cinquemila euro da spendere in servizi di consulenza da Hub/Spoke, mille euro offerti da Confindustria Sardegna Giovani da spendere in servizi di consulenza giuridica e amministrativa e una card offerta da Sardegna Teatro per ciascun componente del team per accedere a cinque spettacoli al Teatro Massimo. Neeot e OMSy è stato offerto un periodo di quattro mesi nello spazio di coworking di Open Campus Tiscali e un periodo di sei mesi di coworking di Hub/Spoke. Sardegna Teatro dona una card per accedere a cinque spettacoli della stagione prosa 2017/2018 del Teatro Massimo. Il rettore Maria Del Zompo ha assegnato il primo premio speciale da duemila euro per l’impegno in ambito sociale a LittleAlienz. Altri premi in denaro e servizi, sono stati assegnati da Sardegna Ricerche e Banca Intesa (percorso di accelerazione per i vincenti e altri riconoscimenti alle start up con idee legate alla salute, eccetera). La Fluorsid del presidente del Cagliari Tommaso Giulini, con il C&O Lorenzo Di Donato ha dato un premio di duemilacinquecento euro a ReFoodIt e ha premiato i ventitré ragazzi finalisti con un abbonamento alle partite della squadra di calcio rossoblù. L’ambasciata americana finanzia YaaR con un viaggio in Israele.

Auspici e autorità. Obiettivi ambiziosi, percorsi proficui, intesa tra enti, accademia, aziende e ricercatori. Con il pieno coinvolgimento delle parti sociali e del territorio. “Il Contamination Lab cresce di anno in anno, matura idee ed esperienze. Fare impresa, creare e innovare è possibile e l’Università di Cagliari è il luogo ideale. Puntiamo – ha detto il rettore Maria Del Zompo – ad esportare il CLab per contaminare anche altri luoghi della Sardegna”. Per Raffaele Paci, vice presidente della Regione, un format di pregio: “Il CLab è un fruttuoso esempio, portato avanti sempre meglio dall’ateneo di Cagliari, di contaminazione tra discipline diverse. In Regione, con la Programmazione unitaria coinvolgiamo su temi prioritari, come l’istruzione, gli assessorati”. Il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, rilancia: “Un limite delle nostre realtà è la poca coesione. Il CLab è utile per avvicinare cittadini, imprese, studenti e territorio. La pubblica amministrazione necessita di giovani competenti e motivati”. Maria Chiara Di Guardo, direttore scientifico del Contamination Lab, amplia lo scenario: “Il CLab siamo tutti noi, nessuno escluso. Il nostro messaggio è basato sul trasferimento culturale del concetto di contaminazione. L’imprenditorialità e le idee sono accompagnate al meglio dalla nostra Università”.      

 

I finalisti. iFeel Baby (Maria Laura Craboledda, Pier Francesco Zanata, Salvatore Basolu): sistema che avvisa le mamme quando il bambino si avvicina a un punto pericoloso; rende l’ambiente domestico un posto più sicuro, riduce la possibilità di incidenti. Little Alienz (Sarah Pinna, Valentina Bellotti, Mauro Cuccu): realizza un gioco da tavolo e un’App indirizzati a bambini dai 4 ai 6 anni, che facciano emergere le prime avvisaglie del rischio dislessia. Placeat (Luca Lussu, Susanna Scaffidi, Giulia Testa): permette di trovare i locali a Cagliari che propongono cibi adatti a persone intolleranti al lattosio e/o celiache. RefoodIt: (Michel Schlich, Claudia Lecca): ricerca e sviluppo formulazione di cosmetici e integratori, sfruttando gli scarti dell’industria agroalimentare come ingredienti attivi.

IDEE VINCENTI. La sintesi di un percorso che punta a rafforzare e creare sviluppo imprenditoriale con incubazione di idee vincenti, tra creatività, innovazione e territorio, viene valutato da una giura di investitori, giornalisti specializzati, operatori del mondo della finanza e di imprese multinazionali. Tra questi, Peter Kruger (StartupBootCamp), Enrico Mattiazzi (United Ventures), Jari Ognibeni (Industrio), Anna Amati (Meta Group), Lorenzo di Donato (Fluorsid), Oozi Cats (Telit Communications), Giovanna Roversi (Audience marketing manager, Microsoft), Nava Swersky Sofer (direttore IdcBeyond), Roberto Bonanni (Meta Ventures), Fabio Spagnuolo (Network & Promotion of Innovation Culture – Intesa Sanpaolo).

CLAB CONQUISTA: PARTNER E SPONSOR. Sardegna Ricerche, CRS4, The Net Value, Open Campus, Hub/Spoke, Confindustria Sardegna Giovani, Cagliari Calcio e Banca di Cagliari, Sardegna 2050 e l’Ambasciata americana supportano il ContaminationLab. Hanno collaborato anche Sardegna Teatro (in particolare, ha dato ai ragazzi la possibilità di scoprire alcune aree nascoste del teatro e ha ospitato la prima sessione di pitch), Kama Eventi e Congressi (hostess) e Convitto dell’Istituto alberghiero di Tortolì (buffet).

  

ARTISTI AL MASSIMO. Alla serata sono interventi Moses Concas, musicista vincitore del programma TV “Italian’s got talent 2016” che ha avuto in neanche un anno oltre due milioni di visualizzazioni su YouTube. Tra gli ospiti anche Manu Invisible e Rossella Faa.

 


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