Conta dei danni a Molentargius il giorno dopo l’incendio disastroso: strage di rettili, salvi i piccoli fenicotteri

L’oasi naturalistica tra Cagliari e Quartu dopo il rogo devastante: uno sfregio alla natura, il canneto ricrescerà velocemente ma la cicatrice di un ennesimo rogo rimarrà indelebile. Una buona notizia: i giovani pulli dei fenicotteri sono salvi, già in grado di volare hanno trovato riparo dalle fiamme


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Molentargius, il giorno dopo l’incendio: uno sfregio alla natura, il canneto ricrescerà velocemente ma la cicatrice di un ennesimo rogo rimarrà indelebile. Una buona notizia: i giovani pulli sono salvi, già in grado di volare hanno trovato riparo dalle fiamme. La stessa sorte non è stata possibile per tanti altri animali, però, come i rettili, che non hanno avuto il tempo di scappare e sono stati arsi vivi a causa della mano crudele dell’uomo. Un luogo unico e incontaminato quello che sorge tra Cagliari e Quartu, protetto e amato da tutti, tranne dagli incendiari che ieri hanno cercato di distruggere il piccolo angolo di paradiso per fenicotteri e tante altre specie di volatili e non.

“Il giorno dopo l’incendio assistiamo attoniti a quello che rimane di un posto che amiamo e che curiamo con tutte le attenzioni possibili.  Le azioni di prevenzione in capo al Parco sono state messe in campo: le fasce taglia fuoco, la manutenzione della rete antincendio, il servizio di presidio 24 ore al giorno ma niente è abbastanza per impedire al fuoco, appiccato da mani criminali, di avanzare in una giornata di vento così forte. E’ importante – comunicano i responsabili del Parco Naturale Regionale Molentargius – Saline – sensibilizzare i privati perché eseguano ogni anno la pulizia dei loro terreni dalle sterpaglie e i comuni confinanti perché tengano efficienti i propri sistemi antincendio.

L’unica consolazione è che la stagione riproduttiva è già avanzata e i pulcini nati in questa annata sono già in grado di volare e di mettersi in salvo dalle fiamme. Lo stesso non si può dire della piccola fauna come i rettili e i piccoli mammiferi che non hanno la possibilità di spostarsi velocemente. Il canneto ricrescerà velocemente ma la cicatrice di un ennesimo incendio che sfregia il Parco rimarrà.

Intanto le gallinelle e i polli sultani approfittano del cibo a disposizione rimasto dopo il passaggio del fuoco, la vita continua”. Foto Max Pisu


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