Conservatorio di Musica, insegnanti precari in guerra: “Discriminati”

Duro attacco della Cgil che scrive a Pigliaru: “Ecco come a Cagliari e a Sassari tanti docenti stanno per essere messi ai margini”

“Gli insegnanti precari delle scuole sarde stanno subendo una inaccettabile discriminazione a causa delle scelte arbitrarie delle Università, dei Conservatori di Musica di Cagliari e Sassari e dell’Accademia delle Belle Arti di Sassari ”: la denuncia è del segretario regionale della Flc Cgil Paolo Castangia, che ha scritto una lettera al presidente Pigliaru e all’assessore Firino (ma anche ai parlamentari sardi e alle commissioni di Camera e Senato), per chiedere un intervento immediato.  

Si tratta infatti di un tema importantissimo per il futuro delle istituzioni scolastiche sarde: la legge comunitaria e quella nazionale prevedono una dettagliata disciplina per le procedure abilitanti del personale scolastico, con l’obiettivo di  rendere omogeneo il livello di preparazione professionale dei cittadini europei.  Eppure, a tanti insegnanti precari è stata negata la possibilità di accedere ai Percorsi abilitanti speciali (Pas), che rappresentano oggi un passaggio obbligatorio per chi non ha ancora l’abilitazione.  

Nonostante le disposizioni ministeriali, non tutti gli insegnanti che hanno fatto richiesta e sono stati ammessi ai Pas, hanno poi ottenuto l’attivazione del percorso. “In Sardegna – spiega Paolo Castangia – sono state giudicate conformi ai requisiti di ammissione ai Pas, 892 domande per diverse classi di insegnamento della scuola superiore ma 125 (il 18 per cento) non ha ottenuto l’attivazione del Pas, altri 35 sono stati “rimandati” al prossimo anno scolastico. Situazione ancora più grave nel caso della Scuola dell’Infanzia e della Primaria: 252 ammessi, nessun percorso abilitato. “Complessivamente – sintetizza il segretario Flc – oltre il 36 per cento dei lavoratori precari sardi in possesso dei requisiti non potrà abilitarsi all’insegnamento”.  

La responsabilità è delle Università, dei Conservatori e dell’Accademia delle Belle Arti di Sassari, da cui dipende l’attivazione dei Pas: “Hanno addotto motivazioni generiche come ad esempio difficoltà organizzative, non vorremmo che si trattasse invece di ragioni economiche”, ha detto Castangia. In ogni caso, la Flc Sardegna ha provveduto a diffidare formalmente atenei e conservatori, secondo una linea indicata dalla categoria nazionale. Il problema infatti, riguarda in modo particolare l’Isola (penalizzata anche per l’impossibilità di accedere a percorsi abilitanti interregionali), ma si è verificato anche in altre regioni d’Italia.  

Le conseguenze saranno drammatiche per la continuità lavorativa di insegnanti che già lavorano in condizioni di precarietà da anni: dal prossimo anno un numero rilevante di abilitati in altre regioni italiane potrà accedere all’insegnamento nelle scuole dell’Isola, portando, di fatto, all’esclusione di quei precari sardi penalizzati dall’assenza di pari opportunità. “A questa situazione già grave – conclude il segretario Flc – si aggiunge il fatto che, nonostante l’urgenza di formare figure specializzate nel sostegno didattico agli alunni con disabilità, non è stato attivato nessun corso di specializzazione per gli insegnanti di sostegno”.