Conservatoria delle Coste, Pittalis: la Regione annulli questa beffa

La delibera della discordia

“La Giunta annulli in autotutela la scandalosa e illegittima delibera con cui ha commissariato la Conservatoria delle Coste”. E’ la denuncia del capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis. “La delibera del 12 giugno – evidenza Pittalis- fa riferimento alla legge regionale n. 1 del 1977, ma quest’ultima consente i commissariamenti esclusivamente nei casi previsti dalla legge. Quale sarebbe la legge che prevede un’ipotesi di commissariamento riguardo alla Conservatoria? Il riferimento non può certo essere la legge regionale 31 del 1998, citata nella stessa delibera a proposito della revoca del direttore della Conservatoria, perché essa prevede unicamente la possibilità di confermare o revocare entro i tre mesi successivi all’insediamento di una nuova Giunta il direttore, ma non configura nessuna ipotesi di commissariamento. Nel caso di revoca infatti si procede alla nomina di un nuovo direttore e non di un commissario, seguendo le procedure previste dalle legge. A questo punto emerge un particolare a dir poco inquietante: infatti la delibera di nomina del commissario è stata adottata il 12 giugno, lo stesso giorno in cui scadeva il Pubblico avviso per manifestazione d’interesse per l’incarico di Direttore esecutivo della Agenzia Conservatoria delle coste della Sardegna (ancora visibile sul sito istituzionale della Regione:http://www.regione.sardegna.it/j/v/58?s=1&v=9&c=161&c1=1260&id=42620 ). Considerato che tale procedimento non è mai stato revocato, per quale motivo la Giunta regionale, ad avviso scaduto, ha deciso di nominare un commissario anziché dare seguito alla selezione tra i candidati che hanno inviato la propria manifestazione di interesse? E’ singolare il fatto che la delibera di commissariamento della Conservatoria venga proposta dallo stesso assessore all’Ambiente che ha firmato il pubblico avviso e ci chiediamo se questa macroscopica contraddizione si sia consumata con o senza il parere di legittimità del direttore generale dell’Ambiente. Peraltro – ha aggiunto Pittalis- nutriamo non pochi dubbi anche circa la regolarità del primo passaggio contenuto nella delibera, ovvero la revoca del direttore. Ora chiederemo tutti gli atti per ricostruire una vicenda grottesca, in cui la Giunta dei professori fa la figura della compagnia di dilettanti allo sbaraglio, pur di accontentare l’avidità di poltrone di qualche capocorrente”.


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