Connessione internet troppo lenta in viale Marconi, Stevelli in campo: “Fondi europei per potenziare la fibra”

Dopo l’allarme dei cittadini per la connessione lumaca, il candidato sindaco del centro destra propone: “Due le possibili soluzioni, reperire fondi europei o l’impegno da parte del Comune a integrare il lavoro della società Open Fiber”

Connessione internet troppo lenta in viale Marconi a Quartu Sant’Elena perché appartiene alla zona cosiddetta “fallimento di mercato”. Christian Stevelli: “Due le possibili soluzioni, reperire fondi europei o l’impegno da parte del Comune a integrare il lavoro della società Open Fiber”. Dopo la segnalazione di residenti e imprenditori della zona che rendono noto il grave disagio dovuto a una connessione-lumaca, con le adsl a 20 mega e, chi ha la fibra solo15 mega, impedendo il regolare svolgimento del lavoro, Christian Stevelli ha contattato questa mattina Open Fiber per trovare una soluzione per le zone della città non ancora raggiunte dalla tecnologia. Due le opzioni: valutare se c’è la possibilità di usufruire dei fondi europei per coprire le zone C e D, classificate come fallimento di mercato poiché con poche utenze, o un impegno da parte del comune a integrare il lavoro della società Open Fiber che si occupa dei lavori in città. “È nostro intento integrare tutta la città con la fibra” spiega Stevelli. Gran parte di Quartu Sant’Elena usufruisce di una connessione che viaggia a 1 gigabit al secondo: essenziale soprattutto per un lavoro veloce ed efficiente. I disagi: “Una buona rete è ormai essenziale – spiega Maurizio La Rosa, impiantista e residente in viale Marconi – sia a casa come per il lavoro; tutta la mia zona non è servita da connessione in fibra. Tutte le attività sono in difficoltà tra fatturazione elettronica, ordini e manuali da scaricare in rete. Non si riesce davvero a lavorare. Io che mi occupo anche di costruzione webradio non posso più prendere commesse e devo rifiutare il lavoro”. Un lungo elenco di attività commerciali gli fa eco: “siamo in tanti e tutti alla disperazione”.


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