Conguagli, via alla maxi class action contro Abbanoa

La Corte d’Appello respinge il ricorso di Abbanoa. Pili: “Parte la più grande azione giudiziaria della storia sarda che riguarda 750 mila potenziali utenti colpiti dai conguagli 2005-2011 per un ammontare di 120 milioni di euro complessivi”. Ecco come aderire

“Sarà la più grande azione giudiziaria della storia sarda”. Esulta Mauro Pili, deputato Unidos, su facebook. la Corte d’Appello di Cagliari ha appena respinto il ricorso di Abbanoa contro la class action proposta da Unidos, difeso dallo studio legale Ballero, e da altri privati, che era stata concessa il primo dicembre scorso dal Tar.

“Si tratta di un risultato decisivo e straordinario che avvia definitivamente la più grande class action di sempre contro il sistema di governo dell’acqua in Sardegna”, spiega Pili, deputato, “che riguarda 750 mila potenziali utenti colpiti dai conguagli 2005-2011 per un ammontare di 120 milioni di euro complessivi. Potranno aderire tutti entro il mese di maggio. Può partecipare anche chi pagato una rata soltanto”.

Abbanoa, che si è costituita in giudizio assieme a Utilitalia, che raduna i gestori idrici nazionali, è stata condannata a pagare anche le spese le spese legali (9 mila e 500 euro). “Da oggi possono partire le adesioni alla class action”, conferma Roberta Ballero. Chi fosse intenzionato a partecipare per vedersi annullare le fatture può contattare lo studio legale Ballero per il ritiro dei moduli. I giorni a disposizione sono 80.

Abbanoa. In serata la puntualizzazione di Abbanoa che spiega che i conguagli regolatori sono una componente della tariffa 2014 “per i costi che le aziende hanno sostenuto in passato, quantificata e approvata dall’ente d’Ambito (EGAS) e addebitata dal Gestore nei modi stabiliti dall’Autorità nazionale (ARERA). “La pronuncia della Corte d’Appello non riguarda il merito della questione ma la sola ammissibilità della domanda, avendo il Giudice rinviato ogni decisione circa la fondatezza dell’azione alla successiva fase processuale. Confidiamo che la Magistratura, nell’approfondire il merito della questione, possa correttamente interpretare il quadro regolatorio esistente, tenendo conto anche dei dirompenti effetti che l’accoglimento della tesi di controparte avrebbe sulla gestione del settore idrico a livello nazionale”, spiega il legale di Abbanoa Ernesto Stajano.

Soltanto nei prossimi mesi si entrerà nel merito della legittimità dei conguagli regolatori che, come rimarcato in più occasioni, sono stati normati a livello nazionale e hanno riguardato i Gestori dei servizi idrici di tutta Italia. “Queste partite pregresse sono riferite ai costi complessivi che il Gestore ha sostenuto in passato, non coperti dalla tariffa, e non riferibili ai consumi del singolo cliente”, aggiunge Abbanoa, “è lo stesso meccanismo col quale ancora oggi paghiamo nella bolletta dell’elettricità i costi per l’uscita dal nucleare. Il tema, infatti, non riguarda esclusivamente la Sardegna, ma in generale il sistema di determinazione delle tariffe per il servizio idrico integrato in tutta Italia, rispetto al quale i gestori si limitano a dare doverosa attuazione ai provvedimenti amministrativi delle competenti Autorità”.


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