Concorsi al Brotzu, è il caos: le commissioni si dimettono in massa

Esplode la rabbia dei candidati: “Studiamo da mesi per niente, calpestati i nostri diritti”. Il manager del Brotzu Garau informa che le selezioni per collaboratori amministrativi e assistenti amministrativi sono rinviate a data da destinarsi. Nessuno vuole più fare il commissario?

Ospedale Brotzu, continua la telenovela dei concorsi. Dopo l’annullamento delle preselezioni per 14 posti di assistente amministrativo, ora c’è la dimissione in massa dei componenti delle commissioni esaminatrici per due concorsi che si sarebbero dovuti svolgere ad aprile. Ieri una comunicazione a firma del direttore generale dell’azienda ospedaliera, Antonio Garau, con cui informa i candidati del rinvio delle prove “a data da destinarsi” a causa della “remissione del mandato da parte dei componenti delle rispettive commissioni”. Oggi la rabbia dei candidati che insorgono nel forum Mininterno.net. “Studio da due mesi, sette giorni su sette per questo concorso, ho diritto alla massima professionalità e trasparenza e come me altre 2400 persone”.

I concorsi in questione sono due: la prova scritta “per la copertura a tempo indeterminato nove posti di collaboratore amministrativo professionale, categoria D”, e la preselezione “per la copertura a tempo indeterminato di 14 posti di assistente amministrativo, categoria C”. Per quest’ultimo bando la prova preselettiva era già stata fatta, ma poi annullata in autotutela perché una domanda della prova scritta non prevedeva la risposta giusta tra le quattro proposte. Tutto annullato e rinviato ad aprile. Ma ora si apre un nuovo capitolo: le dimissioni di massa delle commissioni esaminatrici per motivi che per ora non sono stati resi noti, ma che scatenano la rabbia dei candidati e ipotesi di poca trasparenza da parte dell’azienda ospedaliera. “Con tutto il polverone che questo benedetto concorso ha sollevato – scrive uno dei candidati nel forum – ma era tanto difficile buttare giù domande con risposta esatta, ed individuare quattro professori universitari da metter in commissione? Questo è un concorso pubblico, non si tratta della raccolta a punti delle merendine. Deve esser garantita la trasparenza oltre ogni ragionevole dubbio: chiediamo solo questo”.


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