Comunicazione medico-paziente in oncologia. Via al seminario

Per una corretta comunicazione in oncologia

Comincia domani il seminario sulla corretta comunicazione in Oncologia rivolto agli studenti del corso di laurea in Scienze Infermieristiche dell’Università di Cagliari, istituito su indicazione del Rettore Del Zompo e scaturito dal confronto con la positiva esperienza “Fattore K”, il progetto nato da un’idea di Sardegna Medicina e di Maria Dolores Palmas, infermiera dell’Ospedale oncologico Businco. Il seminario si tiene domattina alle 9.15 nell’Aula Alfa dell’Asse 1 della Cittadella universitaria di Monserrato, e si replica giovedì nello stesso locale. Seguiranno presto nuovi appuntamenti. “Si tratta di uno dei primi impegni presi all’indomani della mia elezione – è il commento della prof.ssa Del Zompo – che oggi diventa realtà, su un tema delicatissimo e molto sentito. Contiamo di continuare su questa strada, aggiungendo sempre nuovi moduli al percorso didattico, formativo e culturale dell’insegnamento della corretta comunicazione della diagnosi al paziente”.

L’iniziativa dell’Ateneo è stata affidata al professor Mario Scartozzi, direttore della Clinica di Oncologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, e rappresenta un primo, fondamentale, passo per portare l’insegnamento della buona comunicazione in oncologia all’interno dell’Università come esigenza che nasce da operatori sanitari e docenti, ma anche e soprattutto da pazienti e famigliari. “Se la corretta comunicazione è un passaggio fondamentale in tutte le discipline, in oncologia diventa irrinunciabile – spiega il professor Scartozzi – nell’ottica di una cura orientata il più possibile sul paziente e sulle sue peculiari esigenze in un momento di grave difficoltà personale e spesso anche famigliare”.

Il seminario sarà organizzato con una parte teorica in cui verranno presentati i diversi punti di vista sull’argomento, gli errori più comuni e le soluzioni pratiche più efficaci: gli studenti ascolteranno le esperienze di medici, infermieri e delle associazioni di pazienti e famigliari oltre agli interventi di psicologi impegnati nel settore oncologico.

La seconda parte sarà totalmente pratica e si svolgerà attraverso la simulazione di casi “tipici” di informazione con il coinvolgimento diretto dei partecipanti. Nella simulazione verranno inseriti appositamente “errori” e punti di particolare difficoltà anche emotiva in modo che si possano commentare poi insieme e si possano trovare le modalità migliori per affrontarli sfruttando l’opinione ed il parere degli esperti presenti.

“Spesso si dice che comunicare è un’arte – conclude il professor Scartozzi – ma a differenza delle altre forme di arte questa si può e si deve imparare indipendentemente dalla diversa predisposizione personale di ciascuno”. A questa prima iniziativa seguiranno altre analoghe dedicate agli studenti di Medicina all’interno del corso di Oncologia e agli specializzandi della Scuola di Oncologia.