Comunali a Cagliari, in campo Giovanni Dore. Allo studio un patto tra civiche e M5S

Un gruppo civico “moderato e democratico” si muove in vista delle prossime elezioni in città. Trattative per stringere un accordo politico innovativo: un patto elettorale con il Movimento 5 Stelle. Dore attacca Zedda: “Male su scelte urbanistiche, Tuvixeddu, edilizia popolare e Castello”

Una coalizione di liste civiche a sostegno della candidatura di Giovanni Dore. Allo studio un’alleanza con il Movimento 5 Stelle. Un gruppo civico articolato moderato e democratico (all’interno componenti della sinistra, esponenti dei partiti tradizionali espulsi o tenuti ai margini e “indipendentisti moderati”) si muove in vista delle prossime elezioni comunali a Cagliari per promuovere una coalizione elettorale. E potrebbe stringere un accordo politico innovativo: un patto elettorale con il Movimento 5 Stelle.

Il leader del gruppo è l’avvocato ed ex consigliere comunale Idv Giovanni Dore. “Dopo 3 anni di pausa totale ho partecipato a qualche riunione di un gruppo civico articolato in cui si parla della città di Cagliari”, spiega, “non si è parlato di candidature e nemmeno di strategie o accordi. Ma abbiamo parlato della possibilità di affrontare problematiche cittadine in maniera laica.

Quello che è mancato negli ultimi anni della politica cittadina è stata la programmazione della città in prospettiva di lungo termine. Solo progetti dei privati come lo stadio, palazzo Doglio e Scala di Ferro. Ma non c’è una scelta cittadina: soltanto una mera presa d’atto che ha reso il consiglio comunale un ratificatore di progetti privati. Mentre abbiamo un puc fermo ai tempi di Delogu e non aggiornato al ppr, un piano del centro storico non operativo e un accordo di programma su Tuvixeddu mai affrontato dalla parte comunale che non risolve il problema che non ha trovato una sua versione successiva alla sentenza del Consiglio di Stato del 2013”.

Altri due i punti deboli dell’operato dell’amministrazione uscente. L’edilizia popolare e i quartieri ghetto (“Regione e Comune si sono limitate alle ristrutturazioni ma le persone sono bloccate da decenni nelle case parcheggio in mezzo a ratti e blatte”, attacca Dore) e il rione di Castello (“è diventato una transenna virtuale”).

Secondo alcuni rumors il gruppo di Dore guarda con interesse all’alleanza con il Movimento 5 Stelle che, dopo gli ultimi ko alle amministrative, sembra ormai deciso a guardare con interesse elle liste civiche e abbandonare la politica dell’isolamento.