Comunali a Cagliari, l’ex consigliere Pd Davide Carta sfida Zedda: “Sono a disposizione”

L’ex capogruppo: “I dem facciano un nome”. Paletti a Azione e Italia Viva, Cugusi: “Niente candidati che hanno avversato il Campo largo alle regionali. Altrimenti pira cotta e pira crua, come si dice a Cagliari. Per i trucchi c’è il mago Silvan”


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Per Zedda ci potrebbe essere un altro sfidante. Dopo Enrico Ciotti, potrebbe essere il turno dell’ex consigliere comunale Pd Davide Carta. Domani in via Emilia la direzione dei dem dovrà decidere se portare o no il nome di un candidato sindaco del Pd al tavolo del campo largo convocato per lunedì 15 aprile. E proprio oggi ha circolato sui social network un endorsment per l’ex capogruppo.

“Ritengo opportuno che il Pd esprima un nome al tavolo del campo largo e io sono a disposizione”, dichiara Carta, “oltre al mio ci sono anche tanti altri nomi spendibili sempre del Pd. Zedda è già in campo? Non è un problema. Sarà poi la coalizione a fare una sintesi e a decidere”.

 

In gioco anche la discussione sull’ingresso nel campo largo dei partiti che alle regionali hanno sostenuto la coalizione di Renato Soru (Azione e Italia Viva) sui quali c’è il no del movimento Sardi in Europa: “La vittoria sofferta alle regionali e l’avvio della Giunta Todde impongono al centrosinistra un supplemento di serietà nel nome della coerenza”, dichiara Claudio Cugusi, “al tavolo del candidato sindaco di Cagliari si sono presentate nei giorni scorsi e anche ieri i rappresentanti di forze politiche che due mesi fa hanno avversato il Campo largo e la sua candidata presidente Alessandra Todde. Forze che hanno legittimamente e sostanzialmente tifato per la nostra sconfitta portando avanti un progetto politico e un candidato presidente diverso dal nostro e sconfitto dagli elettori sardi. Soprattutto sconfitto dai cagliaritani, che oltre a lui hanno (soprattutto) bocciato il governo Truzzu.

A questi cagliaritani dobbiamo rivolgerci, chiunque sarà il candidato sindaco del centrosinistra che sceglieremo, Massimo Zedda o Enrico Ciotti, offrendo una visione di città che riparta dalle note macerie (fuori di metafora: cantieri, sporcizia, microcriminalità e traffico) e restituisca piano piano a tutti una città migliore.

Il nostro candidato sindaco”, aggiunge, “sarà espressione di un governo politico della città più importante della Sardegna e dovrà spingere nella direzione del Mediterraneo, della cooperazione economica e solidale con chi sta geograficamente sotto di noi. Per fare tutto questo, cioè progetti di respiro, serve anche coerenza e dignità, serve armonia con il governo regionale. Le coalizioni e i partiti non sono autobus anonimi, non sono contenitori buoni per qualsiasi oggetto, solido o liquido.

Sardi in Europa, l’associazione politica che rappresento e che ha dato il suo contributo visibile, per voti e per iniziative, per la vittoria di Alessandra Todde e del Campo largo, e’ favorevole soltanto all’ingresso nella coalizione di Cagliari di liste civiche, ossia liste senza simboli di partito che non siano quelli del Campo largo e che non mettano in lista candidati che hanno avversato il Campo largo alle regionali.

A queste liste spetterà dire se aderiscono al nostro programma e al nostro candidato sindaco. Altrimenti pira cotta e pira crua, come si dice a Cagliari”, conclude, “per i trucchi c’è il mago Silvan: noi siamo persone serie e pretendiamo serietà, per rispetto dei cagliaritani e delle forze che con noi sorreggono il governo della prima donna presidente della Sardegna.”

(Foti di Andrea Chiaramida)


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