Comunali a Cagliari, Farris: “Via le piste ciclabili dal centro e i mastelli: rimettiamo i cassonetti”

L’ex assessore al Personale di Floris presenta l’esito della campagna d’ascolto organizzata in città e il programma: “Raccoglieremo le firme per 2 referendum: uno sulle piste per le bici in centro e uno sull’attuale sistema di raccolta dei rifiuti coi mastelli. Meglio i cassonetti con tessera magnetica”. Sì all’istituzione del vigile di quartiere


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Due referendum per la raccolta differenziata e le piste ciclabili in centro. E vigili di quartiere per combattere la malamovida in via Roma e nei vecchi quartieri. E’ il programma di CiviCA 2024, il movimento che sostiene la candidatura di Giuseppe Farris, ex assessore al Personale della giunta Floris, a sindaco di Cagliari, presentato questa sera al T Hotel.

“Cagliari a causa dell’emigrazione sta perdendo conoscenze e capitali”, ha dichiarato Farris, “così ho deciso di tornare in campo”.

Dal 4 novembre al 19 marzo CiviCA 2024, ha realizzato una grande campagna d’ascolto grazie all’ausilio di 194 volontari: sono stati intervistati 10 mila e 63 cagliaritani. È stato chiesto loro quali sono i principali tre provvedimenti che si attendono dalla prossima amministrazione comunale di Cagliari.

“Tre i tempi principali”, ha spiegato Farris, “viabilità e traffico (parcheggi aperti, via le piste ciclabili dal centro e cantieri da portare a termine), sicurezza ed poi decoro urbano e problemi legati raccolta dei rifiuti”.

L’ex assessore ai Trasporti della giunta Floris Businco ha presentato la prima delibera di giunta: quella sull’istituzione dei vigili di quartiere in via Roma e in tutti i 4 i rioni storici per debellare il fenomeno della malamovida. Prevede anche gli “Osservatori volontari” per la tutela della sicurezza, che avranno il compito di segnalare alle forze dell’ordine eventi in grado di arrecare danno alla sicurezza urbana.

In programma poi 2 referendum consultivi per i quali la lista deve raccogliere 3 mila firme in un mese: uno riguarda la raccolta differenziata. “L’attuale sistema costa 256 milioni di euro”, ha dichiarato Farris, “e la città è sporca e la Tari è elevata. Meglio archiviare l’esperienza dei mastelli e tornare ai cassonetti con tessera magnetica”.

L’altra consultazione riguarda le piste ciclabili. Secondo Giampaolo Marchi, ex assessore all’Urbanistica della giunta Floris “le usano poco meno di 100 persone” e “sottraggono spazi pubblici alla collettività, meglio dunque individuarle nelle strade secondarie dove il limite di velocità è a 30 km orari”. Il referendum di Farris promuove l’eliminazione delle piste da Monte Urpinu, Bonaria, Villanova, La Vega, Cep, Fonsarda, e San Benedetto.

In sala (500 persone secondo gli organizzatori) tre consiglieri comunali: due Angioni e Piras del gruppo “Solinas presidente” e una del Psd’Az Antonella Scarfò (vicinissima a Solinas e al suo fedelissimo Lancioni), volti noti di palazzo Bacaredda (gli ex assessori Campus, Usai, Piras e Businco e gli ex consiglieri Fiori, Bistrussu e Ferrante), del mondo imprenditoriale cagliaritano e tanta gente comune.

 

 


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