Comitato Quartello

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Salvaguardia del diritto al riposo notturno dei residenti del rione di Quartello

            A mezzo della presente segnalazione, i sottoscritti lamentano con decisione l’esasperante situazione, ormai quotidiana, cui loro malgrado sono sottoposti i residenti delle vie Italia, Austria …. in comune di Quartu Sant’Elena, durante le ore che dovrebbero essere ragionevolmente destinate al riposo notturno.
            Nonostante l’istituzione di una zona a traffico limitato, infatti, la semplice installazione di cartelli non ha sortito l’effetto sperato, dal momento che il corpo dei vigili urbani non risulta operativo dopo le 21 per poter far rispettare il divieto e che le forze dell’ordine, pur ripetutamente contattate, non sempre hanno modo di intervenire prontamente, dal momento che l’unica pattuglia a disposizione risulta inevitabilmente spesso occupata in altre operazioni.
            Il quartiere spesso presentato come fiore all’occhiello del comune di Quartu Sant’Elena, che di giorno appare quasi alla stregua di una ridente e soleggiata località di villeggiatura, durante la notte si trasforma in una banlieue senza regole, dove chiunque è libero di gareggiare in auto, sgommare, portare il volume dell’autoradio al massimo, suonare il clacson per puro divertimento, giocare a pallone o anche con lattine che poi vengono ovviamente abbandonate sull’asfalto una volta terminato l’incontro, schiamazzare, cantare e più in generale turbare la quiete di chi, con sacrificio, ha scelto e deciso di venire a vivere in un quartiere certo non tra i più economici, anche per poter avere il diritto di restare in pace durante la notte.
            A ciò si aggiunga che i titolari dei locali di ristorazione di via Italia, non solo non hanno né l’abitudine né la capacità (né probabilmente la stessa volontà) di tenere a bada la propria rumorosa clientela, ma addirittura si cimentano in atti di intimidazione ai danni di chi gentilmente chiede loro una maggiore attenzione e rispetto.
            Il tutto accade nella totale indifferenza delle istituzioni e degli enti preposti al controllo, al punto che in più hanno manifestato la necessità di formare delle ronde di condomini, prospettando uno scenario che sicuramente non è dei più rassicuranti, nel momento in cui dei privati devono sopperire alle carenze del sistema.
            Dal momento che la situazione è diventata intollerabile, che il riposo è un diritto di tutti anche per gli eventuali rischi che conseguono al mettersi in auto dopo una notte insonne, che non è accettabile essere tenuti ostaggio dalla maleducazione, chiediamo pertanto:
– l’estensione della ztl a tutta la via Austria e al tratto di via Italia compreso tra la via Generale Dalla Chiesa ed il viale Europa (Strada Statale 554);
– l’installazione di varchi controllati a mezzo di telecamere tra le 24 e le 6 del mattino successivo, affinché il rispetto del divieto non rimanga pura teoria;
– la possibilità di segnalare le infrazioni ai vigili urbani o alla polizia o ai carabinieri o a chi per loro, anche secondo una scala di turni, che permetta  in modo efficiente e celere di ripristinare l’ordine e la quiete durante le ore notturne.


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