Come portare avanti un laboratorio di scultura o pittura a distanza? Svolta tecnologia al liceo artistico

“”Grazie agli effetti creati possiamo vedere subito i risultati della nostra opera – spiega Marina Putzolu docente di scultura – le texture dei materiali scelti, se i volumi funzionano attraverso lo studio delle luci e delle ombre istantaneamente”

Come portare avanti un laboratorio di scultura o pittura a distanza? La tecnologia è venuta in soccorso dell’arte e dei laboratori chiusi nei Licei Artistici attraverso la New Media Art, ossia la nuova arte multimediale che si riferisce alle opere d’arte create con le nuove tecnologie multimediali, tra cui arte digitale, computer grafica, animazione al computer etc. Dal Liceo Artistico e Musicale di Cagliari “F.Fois” e specialmente dal Laboratorio delle Discipline Plastiche e Scultoree nasce una nuova proposta di DAD (didattica a distanza) alternativa che si basa sulla rivalutazione di questa materia rivalutata in una chiave più contemporanea, informatica e virtuale.
Gli alunni del Liceo Artistico in quest’ultimo periodo si sono visti impegnati in attività volte all’innovazione della visione della scultura, disciplina pratica diventata anche virtuale. A scuola in presenza con gli Insegnanti, gli studenti si sono sempre visti impegnati in progetti pratici, di ceramica, di intaglio ligneo e lapideo: “sporcarsi le mani “ è un obbligo, in questo momento invece simulano virtualmente i materiali marmorei o plastici. “Grazie agli effetti creati possiamo vedere subito i risultati della nostra opera – spiega Marina Putzolu docente di scultura – le texture dei materiali scelti, se i volumi funzionano attraverso lo studio delle luci e delle ombre istantaneamente. Un buon progetto nasce dall’utilizzo che noi facciamo delle nostre competenze anche informatiche. E’ mio parere personale che l’informatica sia unmetodo utile, acquisibile, capace di renderci diversi e originali, con capacità di utilizzo (non solo tecnico ma, soprattutto, concettuale e intellettuale) differenti gli uni dagli altri: ci sono infatti diversi modi per utilizzare queste conoscenze”.
“I ragazzi e le ragazze hanno reagito secondo la loro apertura mentale. Alcuni sono propensi alla sperimentazione e altri invece sono più conservatori – osserva la vicepreside Concettina Ghisu – Chi ha sperimentato si è divertito, senza contare che la modellazione 3D ti fornisce una preparazione per le professioni future nel campo dell’animazione e dei video games, la cui offerta è aumentata in modo esponenziale durante il lockdown. Bisogna pensare alle professioni del futuro”.


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