Clochard picchiato in via Dante, l’assessore: “Un’emergenza sociale”

Dopo il pestaggio del barbone in via Dante, intervista all’assessore Minerba: “Si tratta di una persona che ha sempre rifiutato la nostra assistenza. C’è un preoccupante aumento di persone senza fissa dimora a Cagliari, per questo stiamo potenziando i servizi sociali”


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Clochard picchiato in via Dante, è emergenza sociale in città. “A Cagliari c’è un chiaro aumento di persone senza fissa dimora – spiega l’assessore comunale alle Politiche Sociali, Luigi Minerba – e di situazioni di estrema povertà. Il Comune sta intervenendo con un potenziamento di servizi come l’ambulatorio di strada, grazie ad un accordo con la Asl, perché chi vive per strada ha anche dei bisogni sanitari. La persona in questione è nota ai servizi sociali ed è stata più volte coinvolta anche per essere inserita in strutture comunali, ma ha sempre rifiutato”.

L’episodio risale alla sera di venerdì scorso, quando, intorno alle 20.30,  Mario Carboni, noto a tutti come “l’olandese”, di origini sarde ma nato in Olanda, è finito in ospedale sanguinante con una costola rotta, un trauma facciale, oltre che lividi su tutto il corpo. Si tratta di un barbone che da anni vive per strada con il suo cane davanti al supermercato Gieffe di via Dante, e più volte segnalato per atteggiamenti molesti  dovuti all’abuso quotidiano di alcolici. Secondo la ricostruzione fornita dal clochard, che al momento si trova di nuovo per strada dopo aver firmato le dimissioni dall’ospedale Brotzu dov’è finito venerdì notte dopo il pestaggio, ad aggredirlo sono state due persone di cui però non ha fornito il nome o la descrizione. L’inchiesta per ora è stata sospesa, in attesa che “l’olandese” collabori per risalire all’identità delle persone che lo hanno ridotto in quelle condizioni. “C’è una situazione di micro conflitto tra poveri che vivono per strada – aggiunge l’assessore Minerba – che spesso sfocia in situazioni di tensione come quella che si è verificata in via Dante, e che purtroppo non è isolata. Il Comune è presente con progetti in accordo con la Asl, e insieme alla Caritas che interviene nel territorio cagliaritano, soprattutto dove ci sono situazioni di particolare emergenza. Ma purtroppo molti clochard accettano solo alimenti e di sottoporsi alle visite mediche fornite dai servizi sociali, ma rifiutano spesso di essere inseriti in strutture di accoglienza”.


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