Città Metropolitana contro Salvini: “A Cagliari e nell’area vasta le telecamere ci sono già”

Marcello: “Il sistema di videosorveglianza c’era già su 7 comuni e lo stiamo portando a 17 avevamo già tutto non c’era bisogno che arrivassero Salvini e Solinas”. Replica anche Pigliaru: “Il ministro ha stanziato 350 mila euro per le telecamere. Meglio di nulla. Ma noi abbiamo messo 24 milioni”

Fabrizio Marcello, delegato ai trasporti della città metropolitana contesta le affermazioni del ministro dell’Interno Salvini e del candidato del centrodestra alle regionali Solinas sul sistema di videosorveglianza. “C’era già su 7 comuni del cagliaritano e lo stiamo portando a 17 con 9 milioni di euro. Avevamo già tutto non c’era bisogno che arrivassero Salvini e Solinas”, accusa Marcello. Il finanziamento è un Por da 18 milioni di euro partito nel 2012, finalizzato all’integrazione e sviluppo tecnologico dei sistemi di controllo della mobilità nell’area vasta di Cagliari. Il progetto portato avanti dal comune in collaborazione con il Ctm, ha superato il tradizionale VHF, passando al digitale Tetra. Il sistema Tetra (TErrestrial Trunked Radio), spiega il presidente mobilità e traffico e polizia municipale Fabrizio Marcello  “è uno standard di comunicazione a onde radio per uso professionale, con sistemi veicolari e portatili, usato principalmente dalle forze di pubblica sicurezza e militari e dai servizi di emergenza oltre che dai servizi privati civili”.

Si compone di una sala di controllo è attiva 24 ore su 24, con sede in via Crespellani al centro Polizia municipale, dove arrivano tute le informazioni e le immagini frutto di 60 telecamere distribuite in tutta la città di Cagliari, con estensione di altre 30 telecamere distribuite a Decimo, Assemini, Elmas, Monserrato, Selargius, Quartu. Le telecamere sono collegate dalla fibra ottica, sono “Brandeggianti, cioè ruotano di 360 gradi e permettono di visualizzare immagini oltre 400 metri. Rilevano tutti i flussi di traffico, in media a Cagliari entrano al giorno 165.000 veicoli. Il progetto, continua Marcello, “nasce per il controllo del traffico, è collegato alla sala di controllo del Ctm, il sistema da poco è stato implementato con un finanziamento di 200 mila euro che ha permesso di collegare la sala operativa con la questura di Cagliari, il corpo dei carabinieri, guardia di finanza, polizia, permettendo di poter attingere registrazioni dal sistema di controllo delle telecamere, in modo immediato. Tutto il progetto garantisce non solo il controllo del traffico ma anche il controllo del territorio, tanto è vero che il corpo fornisce dati anche ad altre forze dell’ordine, ed il server installato all’interno della centrale garantisce e tiene in memoria tutte le banche dati dei vari uffici, anagrafe, tributi. Il progetto può essere potenziato ai comuni dell’area vasta, visto che si tratta di fondi europei che permettono di migliorare e implementare il progetto”.

Pigliaru. “Il Ministro Salvini oggi ha annunciato che per la videosorveglianza nei comuni della Sardegna sono in arrivo da Roma 351.568,27 euro”, ha scritto nella propria pagina facebook il presidente della Regione Francesco Pigliaru. “Meglio di nulla, certo, ma il problema ha un ordine di grandezza enormemente superiore. Basta ricordare quanto ha investito la Regione per assicurare la copertura a tutti i comuni: per le nuove reti di videosorveglianza abbiamo investito, in due fasi, *24 milioni di euro*.

Alcuni centri hanno già a disposizione i nuovi impianti, in altri sono in corso le procedure amministrative per la realizzazione delle opere. Lo abbiamo fatto per dare risposta adeguata nei tempi e nelle risorse alla crescente domanda di sicurezza che proviene dai nostri territori”.