“Cinquecento euro di ricompensa per il peluche di mia figlia rubato a Quartu”

Prima vacanza in Sardegna “macchiata” da un furto per una coppia austriaca. Mentre si trovavano in spiaggia a Terra Mala, qualcuno ha spaccato il finestrino dell’auto presa a noleggio. Gerold Hofstalder: “Hanno rubato il tigrotto che mio padre, prima di morire, ha donato a mia figlia Jacqueline. Sono arrabbiatissimo. La mia piccola piange e non parla più, riportatecelo”

Il “benvenuto” non poteva essere dei peggiori. Prima vacanza in Sardegna per un turista austriaco, Gerold Hofstalder, di 45 anni, e auto a noleggio “visitata” dai ladri mentre, insieme alla figlia, si trovava nella zona del litorale di Quartu Sant’Elena, a Terra Mala. Qualcuno, mentre padre e figlia erano andati in spiaggia, ha spaccato uno dei finestrini della vettura e ha arraffato qualche oggetto. “Creme solari, bottigliette d’acqua, un cellulare e dei cavi”, spiega, in un inglese quasi perfetto, l’austriaco. Ma un oggetto, a prima vista insignificante, ha invece un immenso valore affettivo. Si tratta di un peluche: “Un tigrotto, per l’esattezza. Mio padre l’ha regalato qualche anno fa a mia figlia Jacqueline. Lui, adesso, è morto, ed è l’unico ricordo che la mia bambina ha di lui”. Jacqueline, 15enne, “non smette mai di piangere, è dispiaciutissima”. E allora, il vacanziero – che intanto ha già lasciato la Sardegna e si trova a Roma – lancia un appello. Quel pupazzetto è davvero molto importante, lo si comprende dalla cifra che offre come ricompensa per chiunque glielo riporti.
“Cinquecento euro. Vi prego, rendetecelo, non potete capire quanto sia prezioso. Sono molto arrabbiato per quanto è successo”, si sfoga Hofstalder, “penso che comunque tornerò da voi in Sardegna. A parte questo furto, le altre ore che ho trascorso da voi sono state perfette”. Chiunque avesse notizie del peluche può contattare il 45enne austriaco al seguente indirizzo email: Gerold.Hofstadler@ars.electronica.art

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