Cineworld, posti di lavoro a rischio: “Troppi cinema a Cagliari”

L’allarme lanciato dai sindacati dopo lo sfratto e la sospensione delle proiezioni al Cineworld


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“Una gestione superficiale e approssimativa” e la presenza di troppe strutture multisala e alcuni cinema di nicchia, alla base della crisi che ha colpito la Cineworld Group. Ieri la chiusura improvvisa della multisala di viale Monastir, a Cagliari,  sigillata per uno sfratto esecutivo eseguito dall’autorità giudiziaria. Oggi l’appello dei dipendenti, con un contratto di solidarietà  nel 2013, e ora senza lavoro. La Slc e la Uilcom chiedono un incontro con i vertici degli assessorati alla Cultura e al Lavoro “per trovare un percorso di buonsenso in modo da salvaguardare i posti di lavoro e assicurare il sostentamento dei dipendenti e delle loro famiglie”.

Secondo i sindacati la situazione di crisi interna dell’azienda, la Cineworld Group, dura da oltre un anno. Nel 2013, infatti, ai lavoratori è stato applicato un contratto di solidarietà, ma la situazione è degenerata a causa di una serie di fattori, primo fra tutti “Una gestione superficiale”. A cui si aggiunge la presenza di troppi cinema nel territorio cagliaritano: il “The Space” nel centro commerciale de Le Vele, la multisala de La Corte del Sole, e le sale Uci Cinema in via Santa Gilla.

Matteo Meloni


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