Cinema: la danza nel mondo arabo-islamico

Progetto interculturale di danza e cinema

Il 7 febbraio 2014 alle ore 20.30 presso la Cineteca Sarda in Viale Trieste 118 con Latcho drom di Tony Gatlif prende il via La danza nel mondo arabo-islamico, la mini-rassegna cinematografica organizzata da Afrodanza di Donatella Padiglione e Carla Desogus in collaborazione con la Cineteca Sarda-Società Umanitaria di Cagliari.
Il 10 febbraio sarà la volta di E ora dove andiamo di Nadine Labaki (2011).
Il 12 febbraio chiude la rassegna Satin Rouge di Raja Amari (2002) in francese con i sottotitoli in francese.
Ogni film sarà introdotto da Arianna Obinu, pubblicista esperta di Maghreb e cultura araboislamica, che approfondirà gli aspetti salienti dei film e della concezione del corpo femminile e della danza nel mondo arabo-islamico.
La rassegna fa parte del progetto Passione orientale ideato da Donatella Padiglione e Carla Desogus, che ha preso il via domenica scorsa con lo stage dei maestri Gamal Hassan & Naima Hassan e si concluderà il 9 marzo con lo stage di Mistry, conosciuta come la stella del Bollywood in Europa.
L’iniziativa ha lo scopo di offrire un valido supporto teorico-conoscitivo alle lezioni pratiche e rappresenta inoltre un modo per aprire una finestra interculturale su una disciplina oberata dai cliché che ne vorrebbero dipingere un’immagine esclusiva di sensualità e tabù, che esula tuttavia dalle caratteristiche artistiche e storiche del raqs sharqi la danza orientale che Afrodanza insegna da tanti anni con serietà e passione.

ARIANNA OBINU
Nata a Livorno da genitori sardi, si laurea a 24 anni in Filologia, Storia e Cultura dei Paesi Islamici presso l’Istituto Universitario « L’Orientale » di Napoli, con una tesi sull’evoluzione del diritto costituzionale tunisino dal XIX secolo al 2005. Dopo un master di II livello in « Servizi agli immigrati » a Torino, inizia nel 2007 la sua esperienza professionale come operatrice interculturale presso l’amministrazione provinciale di Cagliari – centro di accoglienza immigrati. Parallelamente, ha insegnato lingua araba presso il centro linguistico d’Ateneo dell’Università degli Studi di Cagliari.
Nel 2010 è beneficiaria di una borsa di ricerca biennale patrocinata dalla Regione Autonoma Sardegna sulle migrazioni irregolari degli harraga algerini verso la Sardegna. Dal lavoro di ricerca nasce nel 2013 una pubblicazione monografica che rappresenta un unicum sul tema. Ha ripetutamente viaggiato in Tunisia, Algeria e Marocco e il suo interesse per il mondo arabo è espresso nel suo blog ariannapo.wordpress.com, in cui raccoglie articoli sull’islam, il Maghreb e le migrazioni mediterranee. Giornalista pubblicista e mediatrice di pace, dal 2005 insegna la lingua italiana agli stranieri come attività volontaria. Continua ad aggiornarsi nel settore dell’immigrazione in attesa di riprendere l’attività professionale.
Tra le sue pubblicazioni:
– Gli harraga algerini: il sogno europeo passa attraverso la Sardegna (2006-2012), Erasmo Ed., Livorno 2013.
“Harraga, algerini in Sardegna. Risultati della ricerca sul campo nel Sulcis”, in Aru, S., Corsale, A., Tanca, M. (a cura di): Percorsi migratori della contemporaneità: forme, pratiche, territori,CUEC, Cagliari 2013 (in corso di stampa).
Al posto di… Quando l’integrazione passa per il piatto (a cura di Arianna Obinu, ElisabettaAtzeni), Aipsa Edizioni – Collana D’oltremare n.2, 160 pp., Cagliari 2009. Volume edito con il patrocinio della Provincia di Cagliari, Assessorato alle Politiche Sociali, Famiglia Immigrazione.
“Kafala in Marocco”, in Oltre il conflitto. Esperienza di stage dei mediatori di pace, ed. a cura di Regione Autonoma Sardegna – Assessorato al lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale, Cagliari 2009, pp. 64-67.

 


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