In Cile alla scoperta di Marte: anche 7 speleologi sardi nella spedizione

Il progetto di ricerca è finanziato dalla prestigiosa National Geographic Society e ha lo scopo di studiare angoli inesplorati della Cordigliera del Sale, nel deserto di Atacama, e i suoi microrganismi ‘alieni’

di Vanessa Usai

Una spedizione alla scoperta della Cordillera de la Sal, nel deserto di Atacama, in Cile, per esplorare e studiare le grotte che si formano nel sale, e tra gli studiosi del gruppo di ricerca internazionale ci sono anche 7 speleologi sardi.

Il progetto di ricerca, finanziato dalla prestigiosa National Geographic Society, si intitola ‘Reading the Salt Caves of Atacama’ e punta all’esplorazione di queste particolari grotte, studiandone le morfologie con innovative tecniche laser scanner 3D e individuando i microrganismi in grado di sopravvivere in questi ambienti ostili, molto simili a quelli che si possono trovare sulla superficie di Marte. La spedizione è organizzata da La Venta Esplorazioni Geografiche, che da 25 anni svolge esplorazioni speleologiche in tutti i Continenti.

Oltre a proseguire gli studi scientifici in grotte esplorate precedentemente, i 19 speleologi di La Venta, guidati dal docente dell’Università di Bologna Alma Mater Jo De Waele, esploreranno le parti più remote della Cordillera de la Sal, in luoghi mai visitati prima dall’uomo.

Tra i sardi che prenderanno parte alla spedizione – dall’8 al 28 marzo – Riccardo De Luca e Vittorio Crobu si occuperanno di fotografia e video, Carla Corongiu di logistica e fotografia, mentre Laura Sanna e Roberto Ferrara, dell’Istituto di Biometereologia del CNR di Sassari saranno impegnati rispettivamente in studi biologici e meteorologia delle grotte e in scansioni laser 3D. Completano il gruppo il geologo Salvatore Cabras e lo speleologo Andrea Meloni. E’ un po’ sardo anche il professor De Waele, sposato con una sarda di Ulassai e autore di numerosi studi e pubblicazioni sulla Sardegna.

Le prime grotte della Cordigliera del Sale furono scoperte soltanto negli anni ‘90 da speleologi francesi e negli ultimi 20 anni, con oltre 15 km di passaggi sotterranei esplorati, questa lunga dorsale è diventata una delle più importanti aree carsiche saline del pianeta. La presenza di nuovi minerali e forme ignote di vita microbiologica, adattate a queste condizioni estreme di aridità e salinità, presentano molte analogie e caratteristiche con quelle presenti nel sottosuolo marziano.

Questa è la prima missione scientifica che farà studi dettagliati di microbiologia in queste grotte, cercando di individuare organismi ‘estremofili’, capaci di vivere nelle profonde oscurità del sale.

(foto Riccardo De Luca, da sinistra: Roberto Ferrara, Andrea Meloni, Jo De Waele, Laura Sanna, Carla Corongiu, Vittorio Crobu, Salvatore Cabras, Riccardo De Luca)


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