I danni che il maltempo sta portando nel sistema economico isolano non riguardano solamente le attività agricole e quelle colpite dalle pesanti mareggiate del mese scorso, ma anche le numerose attività commerciali che svolgono l’attività ambulante. “Da diversi mesi”, sottolinea Confesercenti Cagliari, “non riescono più a “piazzare” per vendere le loro merci, determinando fortissime perdite dal punto di vista economico e finanziario.
Le oltre 6.500 imprese del commercio su area pubblica in Sardegna occupano circa 11.000 persone tra i titolari e i dipendenti e in quest’ultimo periodo stanno vedendo con grande preoccupazione il loro futuro, a causa del lucro cessante derivato da questa anomala situazione metereologica che, nonostante tutto, non ferma la “macchina” degli impegni presi e dei pagamenti a cui far fronte. “Troppo spesso gli operatori ambulanti non vengono considerati alla stregua degli altri imprenditori che lavorano all’aperto, come i balneari o gli agricoltori” commenta Marco Medda, Presidente della Confesercenti Provinciale di Cagliari e Coordinatore regionale dell’ANVA Confesercenti “eppure rappresentano numeri importanti per produzione di volume d’affari, per occupazione e per capacità di inserimento in mercati dove altri operatori non sono in grado di entrare. La nostra categoria affronta le intemperie al pari di altri operatori e noi chiediamo che si trovi il modo di indennizzare le nostre attività che, dopo mesi ormai, lavorano a singhiozzo, senza nessun tipo di indennizzo o di aiuto. Stiamo interloquendo con il Comune di Cagliari” prosegue Medda “per richiedere un aiuto fondato sulla possibilità di non versare i canoni mercatali nelle giornate nelle quali è stato impossibile piazzare e svolgere la propria attività. Di fatto la normativa vigente prevede che l’occupazione del suolo pubblico per i commercianti ambulanti si versi solo in caso di reale occupazione; se consideriamo che per molti giorni è stato impossibile svolgere le attività all’aperto, crediamo che sia possibile trovare una strada per determinare questo tipo di indennizzo per gli ambulanti. La nostra richiesta al comune di Cagliari è di sollevare gli ambulanti dal versamento del canone mercatale per i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2026, chiedendo alla Regione di intervenire per coprire il mancato introito del Comune. Oggi stiamo interloquendo con il comune di Cagliari, ma la nostra azione proseguirà anche con la Regione Sardegna per agevolare gli altri comuni nel quali i mercati su area pubblica rappresentano ancora un importante appuntamento settimanale per la popolazione residente” conclude Medda.












