Ciao dolce “panda”, Capoterra piange Simone: “Buon viaggio, amico”

Un paese sotto choc per la morte di Simone Panduccio, il ragazzo vittima dell’incidente di questa notte nella Sulcitana. Ecco il ricordo struggente degli amici. E l’ultima dolcissima poesia scritta per lui

Ci rimane solo il suo sorriso, adesso. Le foto scattate con lo Smartphone. Il cuore di un ragazzo buono. Ci rimane il ricordo di Simone, ennesima vittima della Sulcitana killer. Ci rimane solo l’angoscia. Per un incidente che, nella sua dinamica, si sarebbe certamente potuto evitare. Ci rimane quello sguardo burbero e dolce nello stesso tempo. Lo chiamavano “panda”, perchè era così bravo, parafrasando il suo cognome. Oppure, semplicemente, “piccolino”, così lo chiamano adesso a Capoterra, nel giorno di dolore.

Simone Panduccio, 24 anni, di Capoterra, il paese che paga un prezzo altissimo per quella strada: tanti giovani se ne sono andati all’improvviso, troppo presto. Simone tornava da una serata cagliaritana con gli amici, in piena estate. Gli stessi amici che non si danno pace, in una Capoterra semplicemente sotto choc. “La tua risata ancora suona nella mia testa, oggi ancora di più.. Ciao Simo”, scrive Giulia sulla pagina Fb di Simone. “Il silenzio della mancanza viene riempito dal ricordo che si lascia. Ciao ciao piccolino”, aggiunge Matteo. “Ciao Panda  sono ancora senza parole…”, “Nooooo simooo!!!!! Non ci posso credere!!!!!! Non è giusto! Buon viaggio..ti abbraccio forte..non appena possibile verrò a lasciarti il tuo piercing,anche se non lo indosserai…promises won’t be broken”, “È davvero un dispiacere enorme, si infrange il cuore e non si riesce a capire perchè!?? Ciao Simone!”, sono le parole scandite con commozione, sulla tastiera. Come davanti a un cucciolo scomparso, di colpo, con i cuoricini che sbattono beffardi e teneri, sullo schermo. Ci rimane la sua foto con l’orgoglio, in prima fila nel giorno dell’ultimo Sardinia Pride. Un ragazzo pieno di vita, di speranze per il futuro. “Un ragazzo di una dolcezza e simpatia unica…Goodbye my friend”, scrive l’amico Arziom Cristofaro. E l’associazione Unica Lgbt scrive sul suo profilo: “Mancano le forze, le parole e il coraggio di scrivere questo post, perché ancora non ci si crede. Si spera sia solo tutto un brutto incubo. Stanotte ci ha lasciato Simone Panduccio l’anima allegra e garbata della nostra associazione. Il nostro piccolo grande Panda che porteremo sempre con noi, in qualunque cosa faremo ci sarà sempre il suo sorriso e le sue risate ad accompagnarci.Ciao Simo ti vogliamo bene. Tutta l’associazione si unisce in un unico grande abbraccio ai familiari”.

Mentre scendono semplicemente le lacrime, a leggere l’ultima poesia dedicata a Simone, scritta da Davide Meloni : “Ti voglio dedicare questo canto antichissimo per ricordare che sei ancora qua.

“Non restare a piangere sulla mia tomba.
Non sono lì, non dormo.
Sono mille venti che soffiano.
Sono la scintilla diamante sulla neve.
Sono la luce del sole sul grano maturo.
Sono la pioggerellina d’autunno.
Quando ti svegli nella quiete del mattino…
Sono le stelle che brillano la notte.
Non restare a piangere sulla mia tomba.
Non sono lì, non dormo”

 


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