Chili di conchiglie e sabbia rubati dai turisti: i volontari riportano tutto a Chia e Tuerredda

I “ricordini” dei vacanzieri cafoni, per fortuna, vengono recuperati prima di scomparire per sempre dall’Isola. Gli attivisti della pagina Facebook “Sardegna rubata e depredata”, armati di buona volontà, “ripopolano” i litorali di Chia e Tuerredda

L’estate ormai finita vede un nuovo e triste record: quello dei vacanzieri che, senza troppi problemi, riempiono buste e bottigliette di conchiglie, sabbia e addirittura sassi. Troppa la “voglia” di andare via dall’Isola con un souvenir naturale. Un gesto assolutamente proibito, con la polizia che ha staccato numerose sanzioni in varie spiagge sarde. Tra giugno e luglio, nel solo aeroporto di Cagliari-Elmas, circa 300 chili di materiale era stato rintracciato negli zaini e nei borsoni di tanti turisti che si apprestavano a ritornare a casa.
Chi da tempo denuncia questi “furti naturali” sono gli attivisti della pagina Facebook “Sardegna rubata e depredata”. Armati di pazienza e di pesanti scatole ricolme di conchiglie, sabbia e sassi, hanno iniziato un tour molto speciale lungo le coste del Sud Ovest: a breve, saranno ripopolate le spiagge di Perd’e Sali, Nora, Pula, Santa Margherita, Cala d’ostia, Is Morus, Cala Verde, Pinus Village, le tre spiagge di Chia di Sa Colonia, Campana Su Giudeu, Cala Cipolla, Perda Longa, Tuerredda e Malfatano.