Chia, la tartaruga Caretta ci ripensa: niente schiusa delle uova in spiaggia

L’animale ha solamente tentato di nidificare, ma il tratto di Su Portu non sembra essere adatto. Gli esperti: “Speriamo che a settembre tanti piccoli tartarughini corrano lo stesso verso il mare sardo”

La tartaruga caretta caretta non ha nidificato nella spiaggia di Su Portu a Chia.
Le tracce lasciate dal suo passaggio e i tre fossi scavati sull’arenile sono stati solo un tentativo di nidificazione che la femmina di  tartaruga marina, ha fatto alle prime ore della scorsa domenica. Gli esperti di Laguna Nora sono intervenuti delimitando l’area insieme al Corpo Forestale della stazione di Teulada, coadiuvati dai colleghi della motovedetta di Cagliari, e agli agenti della Polizia Locale di Domus de Maria, e hanno avviato le indagini per capire se la tartaruga avesse ritenuto il sito idoneo per depositare le sue preziose uova.
“I dubbi li abbiamo avuti subito – spiega Laguna Nora – per via della granulometria eccessiva della spiaggia, alimentata in quel punto dagli apporti di ciottoli trascinati dal torrente, che sfocia proprio lì durante le piene invernali.
Anche l’aspetto delle buche lasciate sulla spiaggia, che si mostravano ancora aperte come uno scavo in corso, non ci facevano sperare troppo. Infatti l’obiettivo principale della femmina di tartaruga è quello di garantire la massima possibilità di successo al suo prezioso carico di uova e quindi, a deposizione conclusa, si adopera per occultare il suo nido ricoprendo con cura il fosso per ridurre la possibilità di riconoscimento da parte di eventuali predatori”.
Ma ogni dubbio doveva essere sciolto e ieri Laguna Nora e la Rete Regionale per la conservazione della fauna marina, hanno proceduto ad effettuare un sondaggio di verifica da cui è chiaramente emerso che non vi è stata ovodeposizione.
“La tartaruga, durante la notte, ha compiuto una ricognizione sulla spiaggia di Su Portu e non trovando le condizioni idonee è tornata in mare per cercare un altro luogo più idoneo. Inoltre abbiamo perlustrato tutte le spiagge lungo il tratto di costa tra Pula e Teulada per cercare eventuali segni di un’altra uscita notturna della tartaruga, ma non si sono rilevati segni che evidenziassero questa possibilità.  La natura non ha bisogno di noi per sapere ciò che deve fare e quella femmina di tartaruga marina non si arrenderà. La  nostra  speranza è che a metà settembre, in una spiaggia del sud della Sardegna, piccoli tartarughini, lontano dai nostri occhi curiosi, corrano veloci sulla sabbia verso il grande ,are”.


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