A Cagliari ko il candidato di Zedda, Uras: “Sconfitta senza attenuanti”

“Chi governa il Paese, la Regione e le città più importanti della Sardegna non può registrare un risultato elettorale così pesantemente negativo senza porsi il problema dell’efficacia dei propri programmi e della propria azione amministrativa”. Giunta Zedda verso il rimpasto

“E’ un risultato negativo senza attenuanti. Chi governa il Paese, la Regione e le città più importanti della Sardegna non può registrare un risultato elettorale così pesantemente negativo senza porsi il problema dell’efficacia dei propri programmi e della propria azione amministrativa”, commenta così Luciano Uras, senatore Campo progressista, candidato col Pd alla Camera nel collegio uninominale di Cagliari, la sconfitta elettorale.

Uras è l’esponente di Campo Progressista vicino al sindaco di Cagliari Massimo Zedda. Coinvolto nel tracollo del centrosinistra in città.

“Certamente ha pesato la divisione delle forze democratiche e del progresso, lo scontro di ceto politico interno al Centrosinistra e in modo particolare nel Partito Democratico. L’elemento più preoccupante è quello culturale; pare si affermi un pensiero veramente inquietante, quello che sia legittima la discriminazione: quella razziale, quella di genere, quella sociale. L’idea di società che esce da queste elezioni non è quella che farà dell’Italia un paese del futuro, al contrario lo caccia nel passato. Se è vero che lo schieramento democratico nazionale porta la responsabilità della mancata risposta ai pesanti problemi di vita delle persone e dell’intera comunità è ugualmente vero che in tante realtà locali e regionali si sono costruite condizioni sociali ed economiche più avanzate superando il disastro lasciato da governi chiaramente di destra. Abbiamo sempre lavorato”, conclude, “lavoriamo e lavoreremo per il nostro progetto. Quello dei valori più nobili della giustizia sociale e della democrazia. Campo Progressista Sardegna è disponibile, da domani, a ogni discussione in questa direzione. Oggi è richiesta una reazione immediata. Diversamente si rischia che le buone idee scompaiano. Noi andiamo avanti”.

Il ko del centrosinistra in città non dovrebbe comunque creare problemi alla giunta Zedda in aula. Di sicuro entro l’anno ci sarà un rimpasto. Il sindaco deve sostituire l’assessore Chessa, cacciato dopo l’accordo tra Lega e Psd’Az, ma a rischio ci sono anche l’assessore alle Politiche sociali Nando Secchi, l’assessora al Decoro urbano Claudia Medda, l’assessore allo Sport Yuri Marcialis e l’assessore alla Cultura Paolo Frau.

“Sono elezioni differenti”, commenta Piergiorgio Massidda, consigliere comunale #Cagliari16, “il sindaco ha rischiato la crisi per Uras e  Uras non è stato eletto. Zedda è stato eletto grazie al favore di Renzi e ora paradossalmente Renzi potrà fargli del male”.


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