Centinaia di stranieri col reddito di cittadinanza a Cagliari senza diritto, 12 milioni choc: “Bastava l’autocertificazione, i controlli sono successivi”

CENTINAIA DI STRANIERI A CAGLIARI PRENDEVANO IL REDDITO DI CITTADINANZA SENZA REQUISITI- La rivelazione della vicepresidente sarda dell’Inps Simona Bassi dopo le 300 nuove denunce fatte dalla polizia: “All’inizio bastava fare una domanda ai Caf, ora verifichiamo anche le anagrafi comunali”. Come recuperare 12 milioni di euro? “Qualcuno si rivolge ad un avvocato e restituisce i soldi, è capitato”. Ma non tutti, però, tornano a farsi vivi


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Chiedere il reddito di cittadinanza è semplice: “Basta un’autocertificazione, è una misura nata un po’ per un’emergenza sociale. I controlli, in una prima fase, avvenivano successivamente La normativa è poi stata modificata, adesso facciamo prima anche un controllo nelle anagrafi comunali e sospendiamo tutto sino a quando non sono stati compiuti i passaggi”. A dirlo è Simona Bassi, vicepresidente sarda dell’Inps, che ha fornito agli agenti della squadra mobile della polizia di Cagliari “tutte le informazioni del caso. Abbiamo fatto un’attività di intelligence a monte”. Post incasso del bonus, però: “Ma abbiamo già fatto tutte le revoche”, precisa la Bassi. Certo, le regole le decide lo Stato, e dopo i primi anni da “liberi tutti”, ora le maglie sono leggermente più strette. Ma non si può sapere se bastino le nuove regole a scongiurare l’arrivo, è proprio il caso di dire così visto che tra i percettori irregolari c’erano pure africani arrivati nell’Isola con i barchini, di nuovi furbetti”. E ci sono ben 12 milioni di euro da recuperare: “Come Inps mettiamo in capo tutte le normali forme di recupero previste”.
“In alcuni casi, le persone si fanno assistere dai legali e accettano di restituire quanto indebitamente percepito, è capitato”. Non sempre, però. E chissà se chi è arrivato nell’Isola per ottenere la card e, poi, se n’è tornato al suo paese di origine, sia così facilmente rintracciabile: “Oggi l’autocertificazione basta per alcune cose, per altre no, può ancora essere utilizzata per chiedere di ottenere il reddito di cittadinanza e, poi, partono dei controlli, alcuni preventivi e, altri, successivi alla presentazione della domanda. Noi seguiamo solo le leggi e le regole fatte dallo Stato”.
“Un grande grazie agli uomini e alle donne della squadra mobile della Polizia e delle Forze dell’ordine che hanno smascherato una colossale ruberia da parte di  centinaia di stranieri non aventi diritto al reddito di cittadinanza, strumento assistenziale che si dimostra ancora una volta fallimentare e mal strutturato” così i parlamentari sardi di Fratelli d’Italia
“Come ha dichiarato il Presidente  del Consiglio Giorgia Meloni, non consideriamo un problema chi ne ha veramente bisogno ma non vogliamo più sprecare i soldi degli italiani, in una situazione d’emergenza, visto come più volte abbiamo sottolineato l’esigenza di modificarlo, ancora oggi emerge l’impossibilità di controlli incrociati e l’impossibilità di recuperare quanto indebitamente percepito. Questa ulteriore inchiesta dimostra quanto abbiamo ragione nel voler cambiare radicalmente politica. Aiutare chi ne ha veramente bisogno, coinvolgendo i Comuni, gli unici che sanno veramente la reale situazione dei propri cittadini, favorendo l’occupazione di chi può e deve lavorare. Noi non lasceremo soli i bisognosi ma basta buttare o regalare i soldi a tutto il mondo, non una esagerazione ma fatti tristemente nelle cronache”


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