Censimento a Cagliari, “Rilevatori statistici sfruttati e sottopagati dal Comune”

Sorgia: “Non è ammissibile che una pubblica amministrazione sfrutti le persone e dia un cattivo esempio come questo utilizzando una forma di contratto improprio. I lavoratori sono molto preoccupati in quanto gli è stato riferito che saranno retribuiti fra circa un anno”

“Fruttati e sottopagati dal Comune”. In consiglio comunale (interrogazione del consigliere Alessandro Sorgia del gruppo misto) arriva il caso dei rilevatori statistici. Per la prima volta l’Istituto Nazionale di Statistica effettua il Censimento con cadenza annuale e non più decennale, coinvolgendo ogni anno solo un campione e non più tutte le famiglie. Anche l’amministrazione comunale di Cagliari contribuisce a tale servizio;

Il Censimento si svolge secondo due differenti modalità: alcune famiglie stanno ricevendo la visita di un rilevatore autorizzato alla compilazione del questionario al quale dovranno fornire le informazioni richieste, mentre in caso di assenza verrà lasciato un invito ad essere contattati.

Ed ecco il problema sollevato da Sorgia: il contratto che hanno sottoscritto i rilevatori statistici consiste in un affidamento di incarico per prestazioni occasionali, mentre di contro il lavoro svolto richiede un notevole impegno quotidiano. “Non è ammissibile”, attacca il consigliere, “che una pubblica amministrazione sfrutti le persone e dia un cattivo esempio come questo utilizzando una forma di contratto improprio, e rappresenta un lavoro sottopagato. L’incarico”, conclude, “è iniziato il 2 ottobre e scade il prossimo 20 dicembre e gli operatori, alcuni dei quali con seri problemi economici, sono molto preoccupati in quanto gli è stato riferito che saranno retribuiti fra circa un anno”. Sorgia chiede a sindaco di Cagliari, spiegazioni circa il contratto sottoscritto dagli operatori e se risponda al vero che gli stessi debbano aspettare circa un anno al fine di poter essere rimunerati per l’espletamento del servizio.


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