“C’è una donna in overdose sulla scala”, “E tu buttala giù”: le intercettazioni choc della banda dello spaccio di via Seruci

Vendite non stop di droga e pochissimi scrupoli nei confronti delle persone, ecco come agivano i dodici arrestati dalla polizia a Cagliari. Nel video le telefonate tra i componenti del gruppo: “Secondo me quella donna è morta”, “More, ti devi muovere perchè qua c’è un delirio”

Affari, intrighi, strategie ma anche nessuna umanità. Sono choccanti le intercettazioni svolte dalla polizia nei confronti dei dodici arrestati nel maxi blitz antidroga in via Seruci. Un giro d’affari vorticoso – solo nella casa del boss, Francesco Degioannis, sono stati trovati oltre diecimila euro in contanti – e metodologie di vendita rodate da molto tempo. Alessandro Busu, uno degli arrestati, chiama Michael Cherbi, molto probabilmente per definire un passaggio di droga: “Min**** digli di passare, magari di riscendere dopo, di portare quello che ha… Mi ha chiamato adesso Titte min**** e serve urgente”, e Cherbi risponde: “Sì sì, è già pronto, mi manca solo una, mi manca solo i 5 giochi che mi hai detto tu di portare”, e Busu incalza: “E dai min****, porta quello che hai, poi ripassi fra un po’, ok?”. Ma c’è spazio anche per la crudeltà, per l’indifferenza verso la vita.

In un’altra intercettazione, infatti, Busu chiama proprio il boss Degioannis: “È successo un casino Titte!”, “Perchè?”, “Perchè è entrata una in overdose nella scala e non hai capito…”, e Degioannis, utilizzando il dialetto sardo, dice: “Eh buttala giù!”. A quel punto Busu replica: “No, è dentro casa di Ale. Non so se ce l’ha fatta, secondo me è morta!”. Degioannis smorza: “Daai, dove è?”, “Dentro casa di Alessandra”, “Da noi?”, e Busu: “Eja”, con Degioannis che si preoccupa solo della posizione esatta della donna: “Ma giù al piano terra?”, “Eh…”, e subito l’ordine perentorio: “Eh chiudi tutto! Ciao”. E ancora, telefonate registrate – meglio, intercettate – d’allarme per l’arrivo della polizia: “More, ti devi muovere perchè qua c’è un delirio” dice una donna a Busu, che risponde: “Dove devo andare!”, e la donna: “Sono tutti giù”, “Sto arrivando”. Alessio Scano al telefono dice: “Mì che c’è la giusta qua dentro da noi, dentro il portone”, e Busu taglia cortissimo: “Ciao…”. Un altro degli arrestati, Omar Murtas, conferma: “Oh oh, è pieno! È pieno!”. E Busu, imperterrito: “Ciao…”, prima di chiamare un altro componente della banda, Christian Molinas: “Ohi nè…”, ma lui, a perdifiato: “Chiudi, chiudi, chiudi, chiudi!”.


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